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DYNATERM

Versione 3.0

Dynamica s.r.l. Milano

Gennaio 2000

Copyright (C) 1988-2000 Dynamica s.r.l, Milano

Questa è la documentazione della versione 3.0 di Dynaterm ed è parte integrante del prodotto. È vietata la riproduzione, anche parziale, con qualsiasi mezzo effettuata, compresa la fotocopia, anche ad uso didattico, se non autorizzata. A questo documento e al programma che lo accompagna si applicano senza distinzione di sorta le clausole riportate nella Licenza d'uso.

Dynaterm è prodotto da:
Dynamica s.r.l.
Via G. Sidoli, 7
20129 MILANO

Licenza d'uso

Il presente programma, inclusa la documentazione tecnica che lo accompagna, è concesso in uso dalla Dynamica s.r.l. alle condizioni che seguono.

Il mancato invio alla DYNAMICA s.r.l. - Via G. Sidoli n. 7 - 20129 Milano - del modulo allegato, debitamente firmato, importa l'automatica risoluzione della concessione in uso del presente programma.

Il programma non può essere né installato né usato contemporaneamente su più elaboratori. Ogni installazione del programma richiede una nuova copia ottenibile dalla Dynamica s.r.l. o da un suo distributore/rivenditore autorizzato.

Il dischetto (o supporto magnetico atto allo scopo) contenente il programma può essere riprodotto in copia soltanto per tutelare i dati in esso contenuti, contro perdite e deterioramenti. Il diritto di utilizzazione non è trasmissibile né cedibile a terzi salvo autorizzazione della Dynamica s.r.l. che risulti da atto scritto. Le stesse restrizioni si applicano alla documentazione tecnica, sia essa stampata su carta sia memorizzata su supporto magnetico.

Qualsiasi atto od omissione in violazione dei diritti d'autore e/o di privativa sul programma di cui la DYNAMICA s.r.l. è titolare esclusiva, ivi inclusa la riproduzione non autorizzata del programma e l'alienazione e/o l'acquisizione, anche gratuite, di copie non autorizzate dello stesso, sarà perseguita legalmente ai sensi della legge, 22 Aprile n. 633, cos`ì come modificata dal D.L. 29 Dicembre 1992 n. 518.

La violazione delle clausole che precedono comporta automaticamente la risoluzione, senza preavviso, del diritto di utilizzo sia del software sia della documentazione e conseguentemente annulla ogni diritto alla partecipazione a qualsiasi forma di aggiornamento del programma.

L'assistenza tecnica sarà fornita ai soli possessori di copie originali del programma, nei limiti e nei termini da stabilirsi sulla base degli accordi contrattuali complementari alla fornitura del programma effettuata sia a mezzo distributori/rivenditori sia direttamente.

Le nuove versioni del programma potranno essere richieste dagli utenti già in possesso del programma ad un prezzo di favore. Tale richiesta dovrà pervenire alla Dynamica s.r.l. nei tempi e nei modi da essa prestabiliti.

La Dynamica s.r.l. garantisce che il materiale da essa fornito si trova nelle migliori condizioni di impiego e si obbliga a sostituire le parti eventualmente difettose previa loro restituzione e a fronte di richiesta per iscritto da effettuarsi entro 7 gg. dal verificarsi del difetto.

È esclusa qualunque altra responsabilità da parte della Dynamica s.r.l. per ogni altro danno, diretto o indiretto, conseguente all'impiego degli oggetti forniti (ivi inclusi programmi, supporti magnetici e documentazione) che sia diverso o più ampio della sostituzione del materiale stesso, ai sensi del paragrafo che precede.

La Dynamica s.r.l. non assicura l'idoneità del materiale fornito per impieghi specifici o con programmi particolari, salvo esplicito impegno scritto.

In ogni caso, al presente accordo si applicano le norme vigenti nella nazione in cui il programma è stato acquistato.

Salvo diversa deroga di competenza stabilita in specifico contratto, per controversie ove la Dynamica s.r.l. sia convenuta è competente il Foro di Milano.

Nelle controversie promosse dalla Dynamica s.r.l., alla stessa è data facoltà di ricorrere sia al proprio Foro sia a quello dell'utente, a propria insindacabile scelta.


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1. Uso rapido di Dynaterm

Dynaterm è in genere immediatamente utilizzabile anche senza particolari configurazioni dal lato 'host'. Al prompt del sistema MsDos o Os/2 battete l'istruzione che segue:
 
        dynaterm
In questo modo Dynaterm opererà in modalità `ansi'. Nel caso `AT386' richiamate il programma con l'opzione `-i'. Per default (senza opzioni sulla riga di comando) Dynaterm opera in connessione diretta sulla seriale (nessun controllo modem), in emulazione `ansi', a 9600 baud, 8 bit, nessuna parità.
Si richiedono gli help con ALT-H.
Si esce dal programma con ALT-X.

Dynaterm fornisce, per default, un'emulazione conforme alla modalità ansi presente, in genere, su tutti i sistemi Unix/Xenix.

In generale è opportuno installare, qualora siano fornite, le utilità per host. Quest'ultime sono disponibili anche separatamente sotto il nome di Dynaterm Support, per ulteriori informazioni si consiglia di consultare il capitolo Installazione. Se disponete di un sistema che implementi le raccomandazioni X/Open Xpg3 cercate sui manuali operativi la denominazione attribuita alla definizione delle capacità di terminale 'standard'.

Si noti che la mancata installazione del supporto host può comportare un funzionamento non corretto di alcuni programmi qualora non provvediate ad aggiungere, per vostro conto, le definizioni ausiliarie necessarie. (A tale scopo consultare i manuali di sistema relativi a termcap e terminfo.)

Consultate i capitoli Emulazioni e Sequenze di Controllo per ulteriori referimenti sulle sequenze per il controllo dello schermo e sulle sequenze assegnante da Dynaterm ai tasti di funzione.

Se non vi sono parametri specifici Dynaterm esegue una ricerca automatica:

  1. Della prima porta di comunicazione (`COM<n>') disponibile.
  2. Del tipo di scheda video Installata. Vengono riconosciuti in modo automatico i tipi: MDA, CGA, EGA, VGA (vedi: Avvertenze).
Per ulteriori note di configurazione, comando ed installazione consultate il capitolo Opzioni e gli altri che seguono.


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2. Installazione


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2.1 Come installare Dynaterm

L'uso di Dynaterm su floppy non comporta alcuna operazione specifica di installazione. Basta battere `dynaterm' al prompt, dopo essersi posizionati sull'unità disco prescelta. Il comando può essere seguito da opzioni che ne alterano il comportamento. Verificare nel capitolo inerente le opzioni che la configurazione di default sia quella voluta o, in alternativa, usare le opzioni sulla linea di comando. È comunque preferibile copiare Dynaterm su un dischetto di lavoro su cui sia presente il `command.com' al fine di rendere operativo il comando ALT-S (vedi il capitolo Comandi) il quale richiede che `command.com' sia su un path accessibile. È necessario che sul disco di lavoro sia presente anche la directory `\ETC' in cui devono essere presenti tutti i file contenuti nella stessa sul disco di distribuzione. In alternativa specificare nella variabile di ambiente `ETC' il cammino (completo di path) desiderato.

Se, per esempio, volete operare sul floppy ed avere la directory `\ETC' sul disco rigido (`C:') eseguite al prompt di sistema, o inserite nel file `autoexec.bat', l'istruzione:
 
     set ETC=C:\ETC


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2.1.1 Installazione su disco rigido

Per l'installazione su disco rigido di Dynaterm vi potete servire del programma `insthd.bat' presente sul floppy (MsDos) fornito con questo manuale. Nel caso di installazione in ambiente Os/2 (versione 1.3 e superiori) ci si comporta nel medesimo modo, con l'unica differenza che il programma di installazione si chiama `insthd.cmd'. L'invocazione del programma `insthd' deve essere effettuata con la sintassi che segue:
 
<origine>:insthd <origine> <destinazione> <destinazione eseguibili>
dove:

<origine>
È l'unità disco da cui installare Dynaterm. Tipicamente `A:' o `B:'.
<destinazione>
È l'unità di memoria di massa su cui risiederanno tutti i file necessari al corretto funzionamento del programma; tipicamente `C:'.
<destinazione eseguibili>
È il cammino (path) completo del nome dell'unità disco da cui Dynaterm sarà richiamato per l'esecuzione. Ad esempio `C:\DOS' o `C:\BIN' o `C:\'.

Ad esempio per installare Dynaterm sul drive `C:' mettendo l'eseguibile (`dynaterm.exe') nella directory `C:\BIN', con il disco di distribuzione inserito nel drive `A:', digitate al prompt questa sequenza di comando:
 
                a:insthd a: c: c:\bin

Un discorso particolare riguarda l'esecuzione di Dynaterm sotto Windows. Per configurare Windows per Dynaterm occorre procedere come segue: dopo aver installato Windows e Dynaterm nel modo descritto in precedenza, lanciare Windows e selezionare l'opzione `File Nuovo' all'interno del `Program Manager'. Da qui scegliere l'opzione `Programma' e editare i vari campi della finestra `Proprietà del programma':

Uscire quindi sia dalla finestra `Cambio icona' sia dalla finestra `Proprietà del programma' clickando su `Ok'. Selezionare ora nella finestra principale il programma `Pif Editor' e quindi l'opzione `File Apri', accedendo al file `dynaterm.pif' nella directory in cui è stato installato. (Sempre seguendo l'esempio precedente, il file si troverà nella directory `C:\BIN', cosicchè sarà da selezionare prima il drive `C:' e poi la directory `BIN'.) Tale file nel campo `Parametri opzionali' contiene le assegnazioni di alcuni parametri con i quali richiamare il programma: la porta seriale da usare (ricordarsi di specificare una seriale diversa da quella usata per il mouse), l'abilitazione di multiscreen e dello swapping, il numero di CR inviati sulla linea nonchè l'impostazione dei colori. Valgono inoltre gli altri valori di default con i quali viene richiamato Dynaterm. In particolare, ricordare che il baud rate è impostato a 9600. Nel caso poi si intenda usare Dynaterm su rete è consigliato l'uso dell'opzione `-N'. (Per maggiori chiarimenti sul significato delle opzioni citate e sui valori di default assunti da Dynaterm all'atto della sua invocazione, consultare il capitolo Opzioni).
Passare ora al campo `Directory di avvio' per eliminare l'eventuale riga presente. Abilitare quindi i flag relativi alla `Esecuzione in background' e alla `Esecuzione esclusiva' e salvare le modifiche apportate selezionando l'opzione `File Salva'. A questo punto è possibile eseguire Dynaterm selezionandolo tra le applicazioni disponibili.


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2.2 Come installare le utilità per host Unix/Xenix

Le utilità per host Unix/Xenix a seconda delle condizioni di vendita vengono fornite o assieme al pacchetto o disponibili come pacchetto separato sotto il nome di Dynaterm Support.


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2.2.1 Utilità fornite

  1. Estensioni termcap e terminfo con definizioni delle interfacce di terminale implementate da Dynaterm. Consultate il capitolo sulla configurazione per un elenco di valori corretti da assegnare alla variabile di environment `TERM'
  2. Supporto per l'uso con VP/ix (solo piattaforme Intel)
  3. Supporto per l'uso con SCO Multiview (solo piattaforme Intel)
  4. Supporto per Multiplan(Microsoft), Word(Microsoft), Scripsit (solo piattaforme Intel)
  5. Supporto per SCO Mscreen (solo piattaforme Intel)
  6. Supporto per DynaScreen (Gestore di sessioni multiple della Dynamica)
  7. Supporto per Word Perfect (solo piattaforme Intel)
  8. Supporto per Lotus 123 (solo piattaforme Intel)
  9. Programma gestione file transfer da host a terminale e viceversa: t_term, r_term
  10. Programma gestione hard copy schermo su file: grab
  11. Programma per eseguire stampe da host su una stampante collegata, localmente, al personal computer: lpr_loc

Il programma `grab' permette di salvare su file il contenuto dello schermo per mezzo della sintassi
 
        grab [nomefile]
dove `nomefile' è il nome del file di salvataggio. Se nessun nome di file viene specificato si assume per default il file `grab.txt'. Attenzione che tale programma può essere eseguito solo in emulazione `dynaterm', dal momento che richiede la capability di invio schermo a righe, la quale è presente soltanto in tale emulazione. (Cfr. anche il capitolo Emulazioni e sequenze di controllo.)

Il programma `lpr_loc' serve ad utilizzare la stampante collegata alla macchina su cui sta funzionando Dynaterm; esso interrompe l'uso interattivo del terminale fino al termine della stampa. Si tratta comunque di un semplice script in linguaggio shell (Bourne shell) dato solo come esempio, e adattabile ad altre configurazioni a piacere:
 
        lpr_loc nomefile
Questo programma è disponibile, qualora non si avesse Dynaterm Support, sul floppy del Dynaterm base.


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2.2.2 Installazione utilità

Il Dynaterm Support è previsto per tutte le piattaforme riportate a listino. Per i sistemi Unix/Xenix su piattaforma Intel è installabile con l'utilità di sistema custom. Per le altre piattaforme occorre utilizzare il programma tar o cpio per estrarre le utilità dal supporto (floppy o nastro) e successivamente eseguire il programma `/tmp/init.dynaterm'.

Le istruzioni per l'uso dei programmi custom e tar sono reperibili sui manuali del sistema operativo da voi utilizzato. Dopo aver completato l'installazione consultate la parte rimanente di questo manuale per ciò che concerne la configurazione e la scelta delle opzioni di controllo del programma.

Nota: L'uso delle utilità di sistema custom e tar richiedono che l'utente abbia effettuato un login come `root' o come amministratore di sistema. Esempi

Olivetti LSX serie 3000
 
     cpio -idcmv < device 
dove `device' è il device che identifica il nastro o il disco su cui si trova il programma della Dynamica, ad esempio può essere per un LSX 3020 `/dev/rstc5'. Successivamente dovete lanciare manualmente il seguente comando:
 
     sh /tmp/init.dynaterm

Hewlett Packard serie 9000
 
     cpio -idcmv < device 
dove `device' è il device che identifica il nastro su cui si trova il programma della Dynamica, ad esempio può essere `/dev/rmt/0m'. Successivamente dovete lanciare manualmente il seguente comando:
 
     sh /tmp/init.dynaterm

Sun-Sparc
 
     tar xvf device 
dove `device' è il device che identifica il disco su cui si trova il programma della Dynamica, ad esempio può essere `/dev/rfd0'. Successivamente dovete lanciare manualmente il seguente comando:
 
     sh /tmp/init.dynaterm

AIX-R6000
 
     tar xvf device 
dove `device' è il device che identifica il disco su cui si trova il programma della Dynamica, ad esempio può essere `/dev/rfd0.18'. Successivamente dovete lanciare manualmente il seguente comando:
 
     sh /tmp/init.dynaterm


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3. Configurazione


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3.1 Configurazione Dynaterm

Dynaterm, in mancanza della variabile di ambiente `DYNA', tenta un riconoscimento automatico del tipo video distinguendo tra CGA, VGA, EGA, MDA.
ATTENZIONE: Se disponete di adattatore video VGA abbinato ad un monitor monocromatico e non verificate alcun output a video, proveniente dall'host, assegnate alla variabile di ambiente `DYNA' la stringa VGABWOL:
 
        set DYNA=VGABWOL

Assegnate alla variabile di ambiente `TMP' la directory per file temporanei. Si consiglia, per ragioni di velocità, di usare possibilmente un disco RAM ottenibile con `vdisk.sys' o `ramdrive.sys' che vengono usualmente forniti con le versioni di MsDos in distribuzione. Per monitor 80x25 è sufficente creare un disco di 64Kb. L'area temporanea verrà usata per la gestione delle linee multiscreen. In caso di mancata specifica verrà usata la directory corrente:
 
     set TMP=d:\
A seguito di questa istruzione Dynaterm creerà i propri file temporanei nella directory 'root' del disco 'D:'.

Se state operando con più volumi logici di disco, eventualmente in rete, assegnate alla variabile `ETC' il disco e l'eventuale directory in cui si sono installati i file `dynacap', `modmcap' e `sercap'. Nel caso in cui non voleste scegliere questa organizzazione potete anche creare una `\etc' per ciascun drive logico posseduto.


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3.1.1 Files

Il programma Dynaterm dipende da un insieme di file ascii, che per default risiedono in `\ETC', contenenti la descrizione delle periferiche d'uso. Diamo qui di seguito un succinto elenco dell'insieme globale dei file di configurazione, rimandando alle rispettive appendici per qualsiasi modifica o personalizzazione.

`/etc/dynacap'
definizione dei tipi video
`/etc/modmcap'
definizione dei tipi di modem
`/etc/sercap'
definizione delle porte seriali


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3.1.2 Definizione e supporto video

La ricerca automatica del tipo video effettuata da Dynaterm può essere personalizzata assegnando un tipo video predefinito alla variabile d'ambiente `DYNA'. Il tipo assegnato deve essere compatibile con la scheda video installata sul vostro personal computer. In generale è possibile ottenere comportamenti diversificati o specificare schede video diverse da quelle implementate assegnando valori personalizzati alla variabile di ambiente `DYNA'. L'appendice Il file dynacap contiene le istruzioni utili nella definizione di nuovi tipi di video per l'ambiente MsDos. Se il tipo di video da voi posseduto non rientra tra quelli esplicitamente nominati potete:

  1. Sfruttare un tipo video similare.
  2. Definirne uno personalizzato ricorrendo alle istruzioni contenute nell'appendice Il file dynacap.


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3.1.3 Definizione e supporto modem

Dynaterm è stato studiato per permettere grande flessibilità di lavoro in collegamento con host remoti, capiterà quindi spesso che un utente si trovi alle prese con il problema di interfacciare un modem con il pacchetto. Le caratteristiche ideali di un modem per un comodo uso con Dynaterm sono le seguenti:

  1. Velocità d'interfaccia fissa verso il computer.
  2. Handshake hardware (CTS-RTS).
  3. Compatibilità con il set di comandi HAYES.
  4. Possibilità di memorizzare la configurazione nel caso in cui ne siano possibili più di una.
Dynaterm assume per default il tipo di modem HAYES. I tipi di modem supportati sono desumibili dal file `/etc/modmcap'. Il tipo di modem usato da Dynaterm può essere prefissato con la variabile d'ambiente `MODM'. Nel caso in cui il modem in vostro possesso non risulti tra gli elencati provate ad usare il tipo `HAYES' o in alternativa `HAYES_COMP'. Spesso però i modem disponibili sul mercato soffrono di scarsa compatibilità. Per ovviare a questi problemi è possibile introdurre nuove definizioni di modem nel file `\etc\modmcap', o in alternativa, se il modem è un modello diffuso segnalare il tipo (marca e modello) a Dynamica che provvederà, qualora sia il caso, ad aggiungere detto modem tra quelli supportati. È consigliabile fare copia di backup dei file prima di procedere a personalizzarli. Dopo aver apportato le modifiche è bene, qualora esse siano di portata generale, darne segnalazione alla Dynamica onde evitare che in successivi upgrade del prodotto avvengano sovrapposizioni con conseguente perdita delle personalizzazioni.


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3.1.4 Definizione e supporto linee seriali

Il supporto per le linee seriali viene fornito attraverso le definizioni incluse nel file `\etc\sercap'. Oltre alle usuali COM1 e COM2 Dynaterm è previsto anche per le porte COM3 e COM4, per Hostess 4 e 8 porte, AST 4 porte e HUB. Nelle appendici vengono forniti alcuni schemi consigliati per la realizzazione dei cavi di connessione host-terminale e per eventuali modifiche del file `sercap'.

Per un corretto funzionamento delle linee seriali in ambiente Os/2 occorre modificare alcuni parametri del file `config.sys' fornito con il sistema operativo. Dapprima occorre modificare il parametro `MAXWAIT' associandogli il valore di 1 anzichè il valore di default (3), poichè quest'ultimo provoca dei ritardi che influiscono sul funzionamento dei protocolli.
 
        MAXWAIT=1
Altro parametro da modificare è `DEVICE' associandogli i driver corrispondenti:
 
        DEVICE=C:\OS2\COM01.SYS                         per la COM2
oppure
 
        DEVICE=C:\OS2\HOSTDRV.SYS HOST 1 2 8 200 10     per porta Hostess
Gli esempi sopra riportati sono solo a titolo indicativo e validi solo per Os/2 1.3. Per quanto riguarda le Windows, può essere utile configurare i parametri relativi alla priorità dei task in foreground e in background. A tal fine selezionare nella finestra principale il programma `Pif Editor' e quindi l'opzione `File Apri', accedendo al file `dynaterm.pif' posto nella directory in cui è stato installato Dynaterm. Scegliendo il bottone `Opzioni' è possibile cambiare il valore delle `Opzioni multitasking', tenendo comunque presente che le operazioni di file transfer richiedono uno stesso valore sia per i processi in foreground che per quelli in background. Diminuire quindi il valore di default (100) fino ad ottenere la priorità voluta. (Ad esempio 10).


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3.2 Configurazione host Unix/Xenix


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3.2.1 Operazioni di configurazione

L'installazione di un terminale per un host Unix/Xenix comporta i seguenti passi:

  1. Messa in opera della connessione fisica (vedi appendice Cavi e connessioni RS232).
  2. Abilitazione getty per login sulla linea. Questa operazione coinvolge i file: `/etc/inittab' in Unix sys V e `/etc/ttys' in Xenix. Dovete anche segnalare in ciascuno dei file sopracitati la velocità della linea seriale su cui operate.
  3. Assegnazione tipo di terminale di default alla linea `/etc/ttytype' (vedi oltre: Definizioni per termcap e terminfo).
Per maggiori informazioni consultate comunque la guida per l'amministrazione del vostro sistema tra i manuali in vostra dotazione. Nel caso ciò costituisca per voi un problema rivolgetevi al fornitore del vostro sistema operativo.


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3.2.2 Definizioni per termcap e terminfo

La variabile `TERM' viene generalmente usata, in ambiente Unix/Xenix, dalle utilità di sistema (es: VI) e da tutti i programmi che usano l'interfaccia 'standard' per la gestione degli attributi video del terminale. Essa contiene il nome convenzionale (chiave) con cui cercare il record dei codici di controllo nei file termcap o terminfo. L'installazione delle utilità per l'host aggiunge in modo automatico le estensioni utili nell'uso di Dynaterm con programmi che usano Termcap o Terminfo. Le seguenti chiavi sono predefinite:

ansibw
ansico
Definizioni per l'emulazione a norme Ansi, rispettivamente con attributi monocromi o di colore. In questa modalità Dynaterm emula la console dei sistemi SCO.
at386bw
at386co
Definizioni per l'emulazione compatibile con la console Unix sys V 386, rispettivamente con attributi monocromi o di colore. In questa modalità Dynaterm emula la console comunemente denominata AT386 (vedi opzione `-i').
dynabw
dynaco
Definizioni per l'emulazione nativa Dynaterm. Rispettivamente con attributi monocromi o di colore.
Per i modi con cui assegnare un valore alla variabile `TERM' consultate i manuali per l'amministrazione del sistema. La variabile `TERM' viene usata, per default, anche da VP/ix, SCO Mscreen e DynaScreen. L'errata assegnazione della variabile `TERM' può comportare effetti imprevedibili nella gestione video del terminale (vedi appendice L'environment).


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3.2.3 Uso di Dynaterm senza supporto per l'host

Nell'emulazione default potete usare la definizione `ansi' generalmente presente in tutti i sistemi Unix/Xenix. La definizione `ansi' deve sempre essere presente nei sistemi conformi alla guida di portatilità X/Open. Con Interactive Unix sys V potete usare la definizione `AT386'. In alternativa potete trasferire dal disco MsDos o Os/2 i file `termcap.dyn' e `terminfo.dyn', copiandoli, rispettivamente, nelle directory `/etc' e `/usr/lib/terminfo'. Il file `termcap.dyn' può essere semplicemente appeso in coda al file `/etc/termcap'. Al file `terminfo.dyn' deve essere invece applicato il seguente comando:
 
        tic terminfo.dyn
Sempre nel disco utilità vi sono due altre estensioni dei file sopra citati, chiamati `termcap.mp' e `terminfo.mp', quest'ultimi hanno delle aggiunte quali supporto per i tasti funzione usati dallo SCO Multiplan e la gestione dei colori per terminfo.


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3.3 Configurazione via menù popup

Dalla versione 4.0 di Dynaterm per sistemi Windows 95/98/NT tramite la combinazione del tasto sinistro del mouse piú il tasto Ctrl (Control) é possobile accedere ad un menú popup dal quale poter configurare il programma.

Il menú é suddiviso in quattro sotto menú:

Actions

Scelta, gestione e modalitá di connessione e disconnessione, informazioni, salvataggio della configurazione del Dynaterm in quell'istante, chiusura del programma.

Options

Comandi di refresh, break, cancellazione video, salvataggio schermate. Scelta dell'emulazione: dynaterm, ansi, vt220. Settaggi dell'emulazione: numero colonne (80/132), abilitazione del bell, scrolling, ecc. Visualizzazione dei pulsanti. Abilitazione del RAS.

Protocols

Scelta del protocollo e dei dettaggi per il trasferimento file.

Serial-setup

Configurazione della linea: velocitá, dimensione della WORD, bit start/stop, patitá e rilevamento errori.


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4. Comandi

ALT-B
Abilita/disabilita l'esecuzione dei beep con ascii bell (^G).
ALT-C
Cancella il contenuto del buffer video corrente (clear screen).
ALT-D
Riattiva la modalità di emulazione normale (equivalente alla capability `te' per emulazione `dynaterm' e riporta il colore al default).
ALT-F
Abilita/disabilita il salvataggio della sessione di lavoro sul file default `termdyna.txt' o su un file indicato.
ALT-G
Accesso ad eventuali altre linee di comunicazione.
ALT-H
Help on line.
ALT-J
Invia il segnale di break sulla linea seriale corrente.
ALT-K
Seguito da un qualsiasi carattere, permette di inviare i codici corrispondenti alle sequenze ALT-Lettera generalmente usate in MsDos (vedi tabella). Su tastiera italiana usare ALT-K( e ALT-K) per immettere da terminale i caratteri { e }.
ALT-L
Cambia la modalità di trasmissione file in modo circolare. Sono disponibili i seguenti protocolli di file transfer: TEXT (default), ENCODED, TEXT multifile, ENCODED multifile, KERMIT TEXT e KERMIT ENCODED. In modalità TEXT viene fatta la conversione CR/LF da e verso l'host per uniformarsi agli ambienti MsDos, Os/2 e Unix/Xenix. Il protocollo ENCODED permette di trasferire file che contengano caratteri superiori al 128 ascii e inferiori al 32. CR, LF, TAB, BS e BELL vengono trasferiti anche dal protocollo TEXT. Quando si impiega la trasmissione multifile è possibile indicare più pattern separati da spazi. Questo comando è utilizzabile solo se installato il Dynaterm Support.
ALT-M
Editing locale dei comandi con history. Vedi appendice Barre di comando.
ALT-N
Torna al modo comandi sulla BAPI. Vedi appendice Il file Sercap. Se la linea non utilizza la BAPI abilita e disabilita a turno il jumpscroll.
ALT-P
Abilita/disabilita l'eco su stampante.
ALT-Q
Sospende immediatamente l'output a video. Si riattiva l'output con un qualsiasi altro tasto. Si consiglia l'uso di questo comando in alternativa all'usuale Control-S in quanto immediato nell'esecuzione (non dipende cioè dallo stato interno dei buffer di ricezione di Dynaterm).
ALT-R
Ricezione file da host con protocollo. Questo comando è abilitato solo se installato il Dynaterm Support.
ALT-S
Accede al sistema operativo eseguendo una copia temporanea del processore di comandi MsDos `command.com'. Il processore di comandi deve essere accessibile con il cammino (path) contenuto nella variabile di ambiente `COMSPEC'. Col comando 'exit' (MsDos o Os/2) si ritorna al programma (vedi appendice L'environment).
ALT-T
Trasmissione di file a host con protocollo. Questo comando è abilitato solo se installato il Dynaterm Support.
ALT-V
Richiama il menù di controllo dell'ambiente VP/ix. Perchè il comando abbia successo occorre che VP/ix sia attivo.
ALT-W
Effettua un refresh dello screen fisico.
ALT-X
Termine programma, in caso di connessione via modem la linea telefonica viene abbattuta prima di terminare. In ogni caso viene chiesta conferma dell'operazione.
ALT-Z
Azzera il buffer di seriale (i/o) corrente.
ALT-A
Invia la lettera accentata à.
ALT-E
Invia la lettera accentata è.
ALT-I
Invia la lettera accentata `ì.
ALT-O
Invia la lettera accentata ò.
ALT-U
Invia la lettera accentata ù.
ALT-Y
Invia la lettera accentata é.

Nota: I due comandi ALT-R e ALT-T funzionano solo se sull'host sono installati i programmi `t_term', `r_term' e `xen_exis'.


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5. Opzioni

Dynaterm può essere invocato scrivendo dopo il nome una serie di parametri. In questo modo è possibile alterare il comportamento di default del programma. Si consiglia di produrre dei file batch ('.bat') in cui sia codificata in modo opportuno e definitivo la riga di comando completa di opzioni.

Oppure, ma solo a partire dalla versione 3.0 del prodotto, esiste la possibilità di elencare le opzioni desiderate nel file `dynaterm.arg' il quale deve essere situato o nella directory `/etc/default' o nella directory corrente (quella dalla quale viene lanciato Dynaterm). La sintassi di tale file richiede che le opzioni siano elencate una per riga e senza spazi tra l'identificativo dell'opzione e il parametro, oppure su due righe, e in tal caso su una riga deve comparire l'identificativo dell'opzione e sulla riga seguente il valore dell'opzione alla quale l'identificativo si riferisce. Sono ammesse eventuali linee di commento, le quali però devono obbligatoriamente iniziare con il carattere `#'. Il file `dynaterm.arg' non può contenere più di 100 righe, a parte le righe di commento che non hanno limiti. Ciò significa che adottando il primo formato (opzioni su una riga) possono essere impostate al più 100 opzioni, mentre adottando il secondo formato ne possono essere impostate al più 50.
I seguenti due esempi sono equivalenti ed illustrano la possibilità di utilizzare indifferentemente uno dei due formati indicati:
 
Esempio 1

# impostazione linea
-lCOM1
# impostazione baud
-b19200
# impostazione modem
-vHAYES_COMP
 
Esempio 2

# impostazione linea
-l
COM1
# impostazione baud
-b
19200
# impostazione modem
-v
HAYES_COMP
Attenzione: le opzioni presenti nel file `dynaterm.arg' sono prioritarie rispetto alle opzioni passate sulla linea di comando. Questo significa che se ad esempio nel file `dynaterm.arg' è presente l'impostazione dei baud a 19200 e si invoca Dynaterm passando sulla linea di comando l'opzione `-b4800' verranno impostati i baud a 19200 e non a 4800 !

Inoltre è possibile indicare con l'opzione `-ARG' un file generico, non necessariamente di nome `dynaterm.arg' e non necessariamente posto nella directory `/etc/default' o nella directory corrente. In questo caso non deve essere specificata nessun'altra opzione.


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5.1 Default

Per default Dynaterm assume uno stato equivalente alla sua chiamata con i seguenti parametri:
 
       dynaterm -b9600 -d8 -s1 -pn -t8 -c6 -z2048 -ea

La porta di comunicazione e il tipo della scheda video vengono determinati, per default, in modo automatico.


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5.2 Uso e significato delle opzioni

Oltre ai default è possibile specificare sulla linea di comando una serie di opzioni che permettono di configurare Dynaterm per il tipo di connessione desiderata:

-a
Comportamento analogo all'opzione `-n', ma in questo caso il programma si predispone per rispondere ad un modem chiamante ('autoanswer').

-bBaud
Specifica il baud rate. Sono valori validi per MsDos:

50, 75, 110, 134, 150, 200, 300, 600, 1200, 1800, 2000, 2400, 3600, 4800, 7200, 9600, 19200, 23040, 28800, 38400, 57600, 115200.

Per Os/2:

110, 150, 300, 600, 1200, 2400, 4800, 9600, 19200.

Per Windows:

110, 300, 600, 1200, 2400, 4800, 9600, 14400, 19200, 38400, 56000, 128000, 256000.

E solo per Windows 32:

57600, 115200.

Il default è 9600. Dynaterm desume un collegamento via modem dalla presenza dell'opzione `-n' o `-a'. Si consiglia di non usare velocità superiori a 9600 baud con macchine dotate di microprocessore 8088 a 4.77 Mhz. È inoltre possibile specificare velocità diverse se si usano più linee seriali in contemporanea separandole da ',' con la stessa logica usata per il flag `-l'.

-cColore
Specifica la combinazione di colori background/foreground (vedi appendice colori). Il default è 6 con scheda video colore (ambra su nero) mentre il default con schede monocromatiche è 7.

-dBit
Specifica la lunghezza, in bit, del dato. Valori validi sono 5, 6, 7, 8. Per l'emulazione `dynaterm' sono valori validi solo 7 e 8. Il valore di default è comunque 8.

-eEmulaz
Consente di scegliere tra l'emulazione `dynaterm' (`-ed'), `ansi' (`-ea') e `vt100' (`-ev'), quest'ultima solo parziale. Per default Dynaterm opera in emulazione `ansi'. È disponibile anche l'emulazione `-ex' che implementa l'`Ansi' solo per linee a 8 bit dove la sequenza ESC [ è sostituita da un unico carattere che è 0x9b, mentre ESC ] è sostituita dal carattere 0x9c.

-f
Comportamento analogo all'opzione `-n', ma in questo caso il programma si predispone a chiamare un altro modem su linea diretta o su linea già connessa manualmente.

-gByte
Tale opzione permette di indicare la lunghezza dei pacchetti per il file transfer, ma è operativa solo nel caso di trasferimento di file da PC a host (cfr. comando <ALT><T>). Per default Byte=128.

-h
Visualizza tutte le opzioni di Dynaterm.

-i
Nell'emulazione `ansi' la tastiera viene ridefinita conforme alla console di AT386.

-j
Normalizza i nomi dei file in caso di file transfer con protocollo Kermit.

-kWindow
Tale opzione permette di indicare la lunghezza della window per il file transfer, ma è operativa solo nel caso di trasferimento di file da PC a host (cfr. comando <ALT><T>). Per default Window=0. Attenzione che questa opzione non è utilizzabile con Dynaterm Support di release inferiore alla 2.4 per transfer monofile.

-lPorta
Permette di specificare la porta seriale primaria; è possibile specificare fino ad un massimo di 8 porte da usare in contemporanea separando i nomi con una virgola. La sequenza <ALT><G> permette di alternare in modo circolare le linee. Qualora si volesse utilizzare una porta seriale per accedere ai servizi di rete, ciò è possibile solo se in possesso degli opportuni driver forniti coi pacchetti di networking che gestiscono l'interrupt 14 (allo scopo si veda l'appendice Il file sercap). A partire dalla versione 2,5 Dynaterm implementa internamente il protocollo telnet. Questo significa che è possibile collegarsi alla porta 23 (porta standard per il servizio telnet) e gestire direttamente la connessione. È anche possibile indicare il numero della porta remota e la macchina remota alla quale ci si vuole collegare, con la sintassi `-l TELNET:23:macchina'. Ovviamente in tal caso la porta locale utilizzata da Dynaterm deve essere configurata in modo client. Nel caso venga indicato -lCLOSE come parametro, il Dynaterm richiderà d'indicare la porta seriale o host di rete, per la versione con supporto del protocollo Tcp/Ip, verso il quale deve aprire la connessione.

-m
Disabilita, nella fase di startup del programma, la visualizzazione del copyright e del messaggio (promemoria) sul tasto relativo al richiamo degli aiuti.

-nNumero
Indica il numero telefonico da chiamare. È possibile specificare l'eventuale prefisso nel seguente modo:
 
     prefisso/numero
In questo caso viene controllata la presenza della portante e in caso di caduta il programma esce automaticamente (ovviamente se il cavo di connessione e il modem supportano il controllo sulla portante), in questo caso viene reso un `errorlevel' uguale a 2. Se al posto del numero viene data la stringa `NOHUP' non viene mandato il comando di abbattimento di linea all'uscita. Se il tempo di commutazione delle centraline telefoniche è elevato ed è causa di errori in fase di collegamento, si consiglia di inserire tra ogni cifra del numero il carattere `/' che introduce sul modem un ritardo (vedi manuale modem) nella composizione del numero successivo al `/' stesso.

-pParità
Specifica il tipo di parità. I modificatori validi sono:
 
     n  nessuna (default)
     e  even
     o  odd
     m  mark
     s  space

-qN
Abilita la funzione di save-screen (oscuramento dello schermo e sua riattivazione al primo tasto premuto o al primo carattere ricevuto) dopo N minuti di inattività sulla tastiera. Se N non è specificato viene assunto uguale a 2.

-r
Inibisce l'invio di due CR sulla linea a connessione effettuata; se è seguito da un numero invia il numero di CR indicato dal numero.

-sStopBit
Specifica il numero di bit di stop: 1 o 2. Il default è 1.

-tTab
Espande i tab in multipli del valore specificato. Il default è 8.

-u
In ambiente MsDos abilita la possibilità di utilizzare per i file nomi più lunghi di 14 caratteri. In ambiente Unix/Xenix/Windows, invece disabilita tale possibilità.

-vModem
Permette di specificare il tipo di modem. Per default Modem=HAYES.

-wDevice
Permette di indicare un device di stampa diverso dal default (`prn' nel caso MsDos e `lp' nel caso Unix/Xenix.

-x
Disabilita il protocollo Xon/Xoff che per default è abilitato. L'attuale implementazione prevede come carattere di Xoff il `^S' (<CTRL><S>, ovvero `DC3') mentre come carattere di Xon qualsiasi carattere battuto sulla tastiera compreso ovviamente il `^Q' (<CTRL><Q>, ovvero `DC1').

-y
Permette di registrare il prodotto. Per informazioni rivolgersi a Dynamica.

-zBufsize
Dimensiona il buffer di lavoro che per default è 2 Kbytes. La misura di Bufsize deve essere espressa in byte.

-A
Disabilita la sequenza di escape che fa uscire dal programma automaticamente (`^O*' o `\E[=*').

-B
Disabilita, per ragioni di sicurezza, l'interpretazione delle sequenze per bloccare e sbloccare la tastiera.

-C
Abilita il protocollo hardware Cts/Rts sulla linea seriale. Questo protocollo può essere attivato anche in combinazione con l'Xon/Xoff senza alcun conflitto. Per la corretta gestione del Cts/Rts occorre che il cavo di connessione tra l'host e il PC che fa da terminale, gestisca l'handshake (vedi capitolo Avvertenze).

-DDelay
Indica il tempo di timeout nel riconoscimento delle sequenze di controllo. Il valore di Delay deve essere espresso in diciottesimi di secondo. Il default è 3 diciottesimi. A partire dalla versione 3.0 tale opzione indica invece di uscire in automatico su linee telnet.

-E
A partire dalla release 2.4, Dynaterm garantisce che in caso di file transer il valore di ogni byte di controllo di un pacchetto abbia un valore diverso da ogni possibile valore assunto dai byte delimitatori del pacchetto stesso. Questa caratteristica elimina la possibilità, per quanto remota, di conflitti a livello di trasporto dovuti alla impredicibilità intrinseca dei valori che assumeranno alcuni particolari byte di controllo. Di conseguenza, per garantire la compatibilità con le versioni precedenti di Dynaterm è indispensabile specificare tale opzione la quale indica di non utilizzare questa nuova feature.

-F
Comportamento analogo all'opzione -a, ma in questo caso il programma si predispone a chiamare un altro modem su linea diretta o su linea già connessa manualmente.

-GFile
Permette di cambiare il valore dei tasti funzione leggendo il file File che contiene, per ogni modifica, una riga del tipo:
 
     tasto-funzione = valore_nuovo
dove tasto-funzione è un numero compreso tra 256 e 512, mentre valore_nuovo è la stringa associata al tasto stesso. I valori maggiori di 255 servono per rimappare gli scan-code sommando l'offset 256. La tabella è sempre attiva; il carattere `#' indica che quello che segue è un commento. Sono ammessi i seguenti caratteri speciali: dove n deve essere un qualunque numero ottale di tre cifre in cui la prima cifra deve essere sempre uno 0. Quella che segue è la tabella che riporta i valori per gli scan-code (S=shift,C=control,A=alt).
 
 Tasto  Valore    Tasto  Valore    Tasto  Valore    Tasto  Valore

  F1      315      S_F1    340      C_F1    350      A_F1    360
  F2      316      S_F2    341      C_F2    351      A_F2    361
  F3      317      S_F3    342      C_F3    352      A_F3    362
  F4      318      S_F4    343      C_F4    353      A_F4    363
  F5      319      S_F5    344      C_F5    354      A_F5    364
  F6      320      S_F6    345      C_F6    355      A_F6    365
  F7      321      S_F7    346      C_F7    356      A_F7    366
  F8      322      S_F8    347      C_F8    357      A_F8    367
  F9      323      S_F9    348      C_F9    358      A_F9    368
  F10     324      S_F10   349      C_F10   359      A_F10   369
  F11     389      S_F11   391      C_F11   393      A_F11   395
  F12     390      S_F12   392      C_F12   394      A_F12   396
  A_1     376      A_A     286      A_K     293      A_U     278
  A_2     377      A_B     304      A_L     294      A_V     303
  A_3     378      A_C     302      A_M     306      A_W     273
  A_4     379      A_D     288      A_N     305      A_X     301
  A_5     380      A_E     274      A_O     280      A_Y     277
  A_6     381      A_F     289      A_P     281      A_Z     300
  A_7     382      A_G     290      A_Q     272      C_PGDN  374
  A_8     383      A_H     291      A_R     275      C_HOME  375
  A_9     384      A_I     279      A_S     287      A_MINUS 386
  A_0     385      A_J     292      A_T     276      A_EQUAL 387
  HOME    327      RIGHT   333      DEL     339      C_PGUP  388
  UP      328      GPIU    334      S_TAB   271      C_END   373
  PGUP    329      END     335      C_PRTSC 370      INS     338
  GMENO   330      DOWN    336      C_LEFT  371      CINQUE  332
  LEFT    331      PGDN    337      C_RIGHT 372

Per esempio, per connessioni Telnet verso host IBM AS/400 la tastiera deve essere rimappata come segue:
 
315 = "\033\061"    # F1
316 = "\033\062"    # F2
317 = "\033\063"    # F3
318 = "\033\064"    # F4
319 = "\033\065"    # F5
320 = "\033\066"    # F6
321 = "\033\067"    # F7
322 = "\033\070"    # F8
323 = "\033\071"    # F9
324 = "\033\060"    # F10
389 = "\033\055"    # F11
390 = "\033\075"    # F12
340 = "\033\041"    # F13 (S_F1)
341 = "\033\100"    # F14 (S_F2)
342 = "\033\043"    # F15 (S_F3)
343 = "\033\044"    # F16 (S_F4)
344 = "\033\045"    # F17 (S_F5)
345 = "\033\136"    # F18 (S_F6)
346 = "\033\046"    # F19 (S_F7)
347 = "\033\052"    # F20 (S_F8)
348 = "\033\050"    # F21 (S_F9)
349 = "\033\051"    # F22 (S_F10)
391 = "\033\137"    # F23 (S_F11)
392 = "\033\053"    # F24 (S_F12)
329 = "\02"         # PGUP
337 = "\04"         # PGDN
338 = "\033\111"    # INS
327 = "\017"        # HOME
271 = "\033\011"    # S_TAB

Nota: insieme con Dynaterm viene fornito il file telibm.trl pronto per essere usato con l'opzione -G. Se si esegue un'installazione standard il file viene copiato nella directory /etc per sistemi UNIX, C:\etc per MS-DOS e C:\etc.win per Windows.

-HFile
Allo startup permette di preparare una sequenza di stringhe che devono essere mandate o ricevute verso la prima linea selezionata. Ogni riga che inizia con `>' invia una stringa, mentre ogni riga che inizia con `<' attende una stringa dalla linea. Sulle stringhe di attesa si può far precedere un numero, che indica il numero massimo di secondi di attesa (se omesso il default è 5). Si può anche specificare un ritardo in secondi col comando `D' seguito da un numero indicante il numero di secondi di ritardo (se omesso il default è 1). Se si vogliono mandare o ricevere stringhe con caratteri particolari, queste devono essere racchiuse tra doppi apici. Sono ammessi i seguenti caratteri speciali: dove n deve essere un qualunque numero ottale di tre cifre in cui la prima cifra deve essere sempre uno 0. Se una stringa non è racchiusa tra doppi apici viene implicitamente terminata da \r, altrimenti il CR a fine stringa è inviato solo se esplicitamente specificato, cosicché, ad esempio, le due stringhe seguenti risultano equivalenti:
 
   > prova
   > "prova\r"
Se si vogliono salvare i caratteri ricevuti in questa fase occorre immettere il comando `.' seguito dal nome del file su cui si vogliono salvare i caratteri. Nei casi di timeout viene segnalato nel file di salvataggio `<TIMEOUT>'. È possibile inserire righe di commento se precedute da `#'. È inoltre possibile interrompere l'esecuzione in qualunque momento col tasto DEL, segnalato su file con `<DEL>', e inserire un'attesa infinita col valore 0. Il seguente esempio illustra l'uso di tale opzione per effettuare un login automatico:
 
   . history          # specifica il file di salvataggio
   D 5                # attende 5 secondi
   > "\r"             # invia un CR
   < 3 "ogin:"        # attende per 3 secondi la stringa "ogin:"
   > nome_login       # invia il nome dell'utente
   < "nome_login"     # attende l'eco locale del nome inviato

-I
Abilita lo swap su <ALT><S> con blocco degli interrupt di seriale.
Per la sua esecuzione Dynaterm utilizza circa 300k di memoria, con la conseguenza che, ad ogni uscita temporanea sulla shell di sistema, la memoria disponibile sarà 300k in meno della memoria totale esistente. Specificando l'opzione `-I' è però possibile recuperare questi 300k di memoria attraverso l'abilitazione di un meccanismo di swapping che fa uso di particolari routines dovute a R.Brown, il quale ha posto come unica condizione per l'uso di tali routines l'inserimento della seguente frase: "This product uses the SPAWNO routines by Ralf Brown to minimize memory use while shelling to DOS and running other programs." L'impiego di tale opzione ha tuttavia due controindicazioni, vale a dire:
  1. il problema della velocità dello swapping (si veda a questo proposito l'uso della variabile SWAPDIR nell'appendice L'environment);
  2. il problema del blocco degli interrupt di seriale, poichè se è in corso dell'I/O sulla linea seriale al momento dell'uscita sulla shell di sistema, questo andrà perso.

-JFile
Permette di cambiare il valore dei caratteri in ingresso da tastiera creando un file che contiene una riga per ogni modifica del tipo:
 
     valore_vecchio = valore_nuovo
dove valore_vecchio e valore_nuovo sono numeri compresi tra 0 e 512, e valore_nuovo rappresenta il carattere richiesto (i valori maggiori di 255 servono per rimappare gli scan-code sommando l'offset 256); la tabella è sempre attiva; il carattere `#' indica che quello che segue è un commento. Il seguente esempio illustra il contenuto di un file (sia `rimap.inp') che rimappa i caratteri maiuscoli A e B nei rispettivi minuscoli:
 
     65=97
     66=98
Per caricarlo occorrerà specificare: -J rimap.inp

-K
Disabilita i test sui numeri telefonici e non converte i separatori in virgole secondo lo standard HAYES.
Utile con l'impiego di pacchetti di rete che richiedono di specificare il numero internet come indirizzo dell'host.

-L
Indica che non si intendono rispettare i link di un file ricevuto in ambiente Unix nel caso di file transfer interattivi. (Vedere i comandi <ALT><L>, <ALT><R> e <ALT><T> nel capitolo Comandi.)

Nota: nelle versioni precedenti alla 2.4 l'opzione `-L' aveva un significato differente, vale a dire quello di specificare una porta seriale alternativa a quella primaria. A partire dalla versione 2.4 tale significato non è più associato a quest'opzione, essendo stato inglobato dall'opzione `-l'. (vedi)

-M
Indica l'uso di multiscreen. Questo comporta che alla pressione del tasto relativo all'uscita da multiscreen (<ALT><F10>) venga chiesta la conferma dell'operazione. Inoltre, se è stato effettuato un cambio di formato dello schermo (vedere il capitolo Emulazioni e sequenze di controllo), non permette di cambiare linea o sessione fino a quando non sia stato ristabilito il formato di partenza, proteggendo in questo modo i tasti <ALT><G> e da <ALT><F1> a <ALT><F10> da un uso potenzialmente pericoloso. Infine, non permette l'uso dei tasti da <ALT><F1> a <ALT><F10> se è abilitata la funzione di stampa locale.

-N
Se presente indica di eliminare i caratteri nulli provenienti dalla linea (usato tipicamente per le connessioni in networking attraverso l'Interrupt 14).

-O
Usa il protocollo BINARY al posto del nuovo ENCODED nella trasmissione di file binari per compatibilità con le versioni di supporto Unix precedenti alla 2.2 (r_term e t_term).

-P
Non usa file temporanei durante la ricezione dei file.

-Q
Elimina i null verso la stampante (utilizzabile solo se si stampa testo ASCII, non grafica).

-R
Abilita l'interpretazione della sequenza `_ BS char' che, come da specifiche AT386, viene visualizzata come sottolineatura su video monocromatici e testo bianco su sfondo rosso su video a colori. Tipico uso di questa sequenza è sui `man' di Unix.

-S
Disabilita, per ragioni di sicurezza, l'interpretazione dei comandi di invio del contenuto video (sendscreen) sullo standard input del processo in esecuzione sul terminale.

-TFile
Permette di cambiare il valore dei semigrafici creando un file che contiene una riga per ogni modifica del tipo:
 
     valore_vecchio = valore_nuovo
dove valore_vecchio è un numero compreso tra 0 e 127, mentre valore_nuovo è un numero compreso tra 0 e 255, cioè il semigrafico richiesto. L'uso viene poi attivato dalle capability `GS' e `GE'; il carattere '#' indica che quello che segue è un commento. Es: -T /etc/vt100.sgr (Vedere l'esempio sul dischetto.)

-U
Non cancella i file ricevuti errati o incompleti; si consiglia (salvo casi di estrema importanza) di NON usare questa opzione in quanto non è data cos`ì nessuna garanzia sull'integrità dei file ricevuti.

-VDisplay
Permette di indicare il tipo di scheda video senza indicare un valore nell'environment.

-WFile
Permette di cambiare il valore dei caratteri in output a video creando un file che contiene una riga per ogni modifica del tipo:
 
     valore_vecchio = valore_nuovo
dove valore_vecchio e valore_nuovo sono numeri compresi tra 0 e 255, e valore_nuovo rappresenta il carattere richiesto. La tabella è sempre attiva; il carattere '#' indica che quello che segue è un commento. Es: -W /etc/iso.trl (Vedere l'esempio sul dischetto.)

-X
Abilita la possibilità di cambiare il formato dello screen durante l'esecuzione di Dynaterm indipendentemente dall'assegnazione iniziale. Se è stato effettuato un cambio di formato dello screen l'uso di più linee seriali (vedi opzione `-l') e di multiscreen (vedi opzione `-M') è inibito fino a quando non si ritorna al formato col quale Dynaterm è stato lanciato.

-YBuffer
Imposta il buffer di seriale per l'output a interrupt. Per default Buffer=0.

-Z
Cambia la lingua dall'italiano all'inglese o viceversa.


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5.3 Stati di uscita del programma

Il programma ritorna un `error level' uguale a 0 se si esce correttamente dal programma, uguale a 1 in caso di errore e uguale a 2 in caso di caduta di portante durante la connessione.


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6. Emulazioni e Sequenze di controllo

Per default Dynaterm opera con un numero di colonne pari ad 80 ed un numero di righe uguale a 25. Il numero di linee e colonne è legato alle dimensioni di schermo dell'adattatore video usato con il Dynaterm. Con alcune schede video è possibile ottenere valori di riga o colonna maggiori. Per maggiori spiegazioni si veda il paragrafo Impostazione della modalità video più avanti nel presente capitolo.

Nelle tabelle che seguono sono indicati i codici con cui devono essere composte le sequenze di controllo destinate al Dynaterm in emulazione `ansi' o in emulazione `dynaterm'.

Per un elenco completo dei simboli di capability riferirsi al manuale del sistema operativo dell'host alla voce 'termcap'.

Si ricordi che vengono forniti il file termcap e il file terminfo aggiuntivi anche nella versione base del Dynaterm.


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6.1 Sequenze di controllo ANSI


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6.1.1 Controllo schermo

La tabella che segue fornisce, rispettivamente, il significato e la sintassi delle sequenze di controllo implementate dall'emulatore di terminale Dynaterm in modalità `ansi'. L'emulazione `ansi' fornita da Dynaterm è un soprainsieme delle raccomandazioni della Portability guide 3 di X/Open. Nota: Il carattere `\E' indica `Escape'.

 
Posizionamento cursore                      \E[%i%d;%dH   o   \E[%i%d;%df
Rende la posizione del cursore (y,x)        \E[6n -> \E[%i%d;%dR
Regione di scroll                           \E[%d;%dr
Scroll up con cursore                       \ED
Scroll down con cursore                     \EM
Posizionamento tabulatore                   \EH
Next line ad inizio riga                    \EE
Cursore a home                              \E[H
Cursore sù                                  \E[%dA
Cursore giù                                 \E[%dB
Cursore a destra                            \E[%dC
Cursore a sinistra                          \E[%dD
Cursore orizz. assoluto                     \E[%d`
Cursore orizz. assoluto                     \E[%dG
Cursore orizz. relativo                     \E[%da
Cursore vert. assoluto                      \E[%dd
Cursore vert. relativo                      \E[%de
Cancella caratteri                          \E[%dX
Backspace                                   ^H
Backtab                                     \E[%dZ
Tab                                         \E[%dI
Reset tabulatore corrente                   \E[0g
Reset tabulatori                            \E[3g
Cancellazione schermo                       \E[2J
Cancella schermo e cursore a 0,0            \Ec
Cancella fino alla fine dello schermo       \E[0J
Cancella dall'inizio dello schermo          \E[1J
Cancella fino alla fine della riga          \E[0K
Cancella fino all'inizio della riga         \E[1K
Cancella la riga (con spazi)                \E[2K
Cancella senza attributi                    \E[?10h
Cancella con attributi                      \E[?10l
Elimina una riga                            \E[%dM
Elimina un carattere                        \E[%dP
Inserisce una riga                          \E[%dL
Inserisce un carattere                      \E[%d@
Scroll verso il basso                       \E[%dT
Scroll verso l'alto                         \E[%dS
Inizio riga in sù                           \E[%dF
Inizio riga in giù                          \E[%dE
Inizio sottolineato                         \E[4m
Inizio alta intensità                       \E[1m
Inizio blink                                \E[3;1m o \E[5m o \E[6m
Fine blink                                  \E[3;0m
Inizio reverse                              \E[7m
Azzeramento attributi                       \E[0m
Wrap on                                     \E[?7h
Wrap off                                    \E[?7l
Xon/xoff on                                 \E[?9h
Xon/xoff off                                \E[?9l
Printer on                                  \E[5i
Printer off                                 \E[4i
Salva lo stato del cursore                  \E[s
Ripristina il cursore                       \E[u
Salva lo stato del cursore e attributo      \E7
Ripristina il cursore e attributo           \E8
Modalità grafica primaria                   \E[10m
Modalità grafica secondaria                 \E[11m
Modalità grafica alternativa                \E[12m
Formato cursore                             \E[=%d;%dC
Colore bordi (Solo CGA, valori 0-15)        \E[=%dA
Lunghezza e Tono bell                       \E[=%d;%dB
Gestione colori                             \E[2;%d;%dm
Colore foreground                           \E[=%dF
Colore background                           \E[=%dG
Gestione colori reverse                     \E[7;%d;%dm
Foreground reverse                          \E[=%dH
Background reverse                          \E[=%dI
Gestione colori semigrafici                 \E[2;%d;%dg
Foreground semigrafici                      \E[=%dJ
Background semigrafici                      \E[=%dK
Colore di foreground                        \E[3%dm
Colore di background                        \E[4%dm
Colore spazio (blank)                       \E[8m
Keyboard lock                               \E[2h
Keyboard unlock                             \E[2l
Print screen                                \E[0i
Send screen                                 \E[2i
Rimappa i tasti funzione                    \EQn+stringa+
con n = 0 (F1), 1 (F2), ..., b (F12)
Riporta i tasti funzione al default         \E[=q
Intensità background                        \E[=%dD
Blink/bold background                       \E[=%dE
Rende l'emulazione (`ansi',`AT386')         \E[=j
Rende il nome della scheda hardware         \E[=n
Cambia la configurazione locale             \E[=m'NAME'
Cambia a 132 colonne (`VT132')              \E[?3h
Cambia a 80 colonne (`VT80')                \E[?3l
Rende l'identificazione                     \E[=l
Salva lo stato dei colori interni           \E[=Y
Ripristina lo stato dei colori interni      \E[=Z
Esegue un programma                         \E[=V'PROG'
Esegue un programma con ritorno (OK/ERROR)  \E[=L'PROG'
Esegue un file transfer                     \E[=X'CMD'
Passante su seriale                         \E[=W
Forza un ALT-X                              \E[=*
Cambia nome a finestra e icona              \E]%d;'NOME'BEL
                                             dove %d puo' essere:
                                             0 = cambia sia il titolo che l'icona
                                             1 = cambia solo l'icona (solo UNIX)
                                             2 = cambia solo il titolo (solo UNIX)


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6.1.2 Tasti di funzione in emulazione ANSI

La tabella che segue descrive le sequenze emesse dall'emulatore di terminale Dynaterm, in modalità `ansi', in seguito alla pressione ed al rilascio dei tasti di funzione.

 
HOME                            \E[H
UP                              \E[A
DOWN                            \E[B
LEFT                            \E[D
RIGHT                           \E[C
PGUP                            \E[I
PGDN                            \E[G
END                             \E[F
INS                             \E[L
Ctrl_LEFT                       \E[3
Ctrl_RIGHT                      \E[4
Ctrl_PGUP                       \E[5
Ctrl_PGDN                       \E[6
Ctrl_HOME                       \E[7
Ctrl_END                        \E[8
F1 ... F10                      \E[M ... \E[V
Shift_F1                        \E[Y
Shift_F2                        \E[:
Shift_F3 ... Shift_F10          \E[a ... \E[h
Ctrl_F1 ... Ctrl_F10            \E[k ... \E[t
F11                             \E[W
F12                             \E[X
Shift_F11                       \E[i
Shift_F12                       \E[j
Ctrl_F11                        \E[u
Ctrl_F12                        \E[v
ALT_0                           \E[w
ALT_1                           \E[x
ALT_2                           \E[y
ALT_3                           \E[z
ALT_4                           \E[@
ALT_5                           \E[[
ALT_6                           \E[\
ALT_7                           \E[]
ALT_8                           \E[^
ALT_9                           \E[_
ALT_-                           \E[`
ALT_+                           \E[{
Shift_TAB                       \E[Z


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6.1.3 Tasti di funzione in emulazione AT386

La tabella che segue descrive le sequenze emesse dall'emulatore di terminale Dynaterm, in modalità `ansi' con opzione `-i' attivata (vedi capitolo Opzioni),

 
HOME                            \E[H
UP                              \E[A
DOWN                            \E[B
LEFT                            \E[D
RIGHT                           \E[C
PGUP                            \E[V
PGDN                            \E[U
END                             \E[Y
INS                             \E[@
Ctrl_LEFT                       \E[3
Ctrl_RIGHT                      \E[4
Ctrl_PGUP                       \E[5
Ctrl_PGDN                       \E[6
Ctrl_HOME                       \E[7
Ctrl_END                        \E[8
F1 ... F10                      \EOP ... \EOY
Shift_F1 ... Shift_F10          \EOp ... \EOy
Ctrl_F1 ... Ctrl_F10            \E[k ... \E[t
F11                             \EOZ
F12                             \EOA
Shift_F11                       \EOz
Shift_F12                       \EOa
Ctrl_F11                        \E[u
Ctrl_F12                        \E[v
ALT_0                           \EN0
ALT_1                           \EN1
ALT_2                           \EN2
ALT_3                           \EN3
ALT_4                           \EN4
ALT_5                           \EN5
ALT_6                           \EN6
ALT_7                           \EN7
ALT_8                           \EN8
ALT_9                           \EN9
ALT_-                           \EN-
ALT_+                           \EN=
Shift_TAB                       ^]


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6.2 Sequenze di controllo dynaterm


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6.2.1 Controllo schermo in emulazione dynaterm

La tabella che segue fornisce, rispettivamente, il significato e la sintassi delle sequenze di controllo implementate dall'emulatore di terminale Dynaterm in modalità `dynaterm'. Nota: Il carattere `^O' indica `CTRL-O'.
 
Posiziona il cursore                        ^O=%+ %+   o   ^O!%d;%d;
Rende la posizione del cursore (y,x)        ^O4 -> \E[%i%d;%dR
Regione di scroll                           ^OT%+ %+
Regione di scroll                           ^O9%+ %+
Cursore a home                              ^ON
Cursore su di una riga                      ^OA
Cursore giù di una riga                     ^OK
Cursore a destra                            ^OO
Cursore a sinistra                          ^OE
Backspace                                   ^H
Cancellazione schermo                       ^Oh
Cancella fino a fine schermo                ^OG
Cancella fino a fine riga                   ^OF
Cancella senza attributi                    ^Oo
Cancella con attributi                      ^Ok
Elimina una riga                            ^OI
Elimina un carattere                        ^OJ
Inserisce una riga                          ^OH
Inserisce un carattere                      ^OP
Scroll verso il basso                       ^OL
Scroll verso l'alto                         ^OM
Inizio sottolineato                         ^Oq
Fine sottolineato                           ^OQ
Inizio Alta intensità                       ^Or
Fine Alta intensità                         ^OR
Inizio blink                                ^OB
Fine blink                                  ^OD
Inizio reverse                              ^Os
Fine reverse                                ^OS
Reset attributi                             ^OC
Reset attributi (colore al default)         ^OU
Wrap on                                     ^Ow
Wrap off                                    ^Ov
Xon/xoff on                                 ^Od
Xon/xoff off                                ^Oi
Printer on                                  ^O[
Printer on con eco su video                 ^O{
Printer off                                 ^O]
Cursore a tratto                            ^Oe
Cursore a blocco                            ^Of
Cursore off                                 ^Og
Gestione colori                             ^Oc%.%.
Colore di foreground                        ^Ox%+0
Colore di background                        ^Oy%+0
Inizializzazione modalità intelligente      ^Oa (colore) o ^Oz (mono)
Reset modalità intelligente                 ^Ob
Keyboard lock                               ^OZ
Keyboard unlock                             ^OY
Modalità grafica primaria                   ^O;
Modalità grafica secondaria                 ^O,
Rende l'emulazione (`dyna')                 ^Oj
Rende l'identificazione                     ^Ol
Rende il nome della scheda hardware         ^On
Cambia la configurazione locale             ^Om'NAME'
Passa a 132 colonne                         ^O+
Passa a 80 colonne                          ^O-
Esegue un programma                         ^OV'PROG'
Esegue un programma con ritorno (OK/ERROR)  ^O8'PROG'
Esegue un file transfer                     ^O3'CMD'
Passante su seriale                         ^OX
Capability nulla                            ^OW
Forza un ALT-X                              ^O*
Cambia nome a finestra e icona              ^O 5 N ; 'NOME' BEL


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6.2.2 Controlli speciali per emulazione dynaterm

^O0
Invio schermo a righe (Vedi programma `grab').
^O1
Mette il tastierino numerico, keypad, in stato di NUM-LOCK.
^O2
Disabilita lo stato di NUM-LOCK sul tastierino numerico.
^Op%.%.
Gestione altoparlante MsDos. I due bytes (%.,%.) indicano, rispettivamente, la lunghezza (in 1/18 di secondo) e la tonalità (0 indica il DO più basso).
^Ot%.%.
Invio di n caratteri uguali interpretando i due bytes (%.,%.) nel seguente modo:
 
(numero di ripetizioni,carattere ripetuto).
^Ou%.%.%.%.%.%.%.%.%s%.%.
Disegna una cornice con semigrafici dove i bytes che compongono la serie hanno il significato che segue:

  1. Posizione angolo cornice in alto a sinistra (y,x) (offset 32).
  2. Numero di linee occupate dalla cornice (offset 32).
  3. Numero di colonne occupate dalla cornice (offset 32).
  4. Tipo bordo: 0 (assente), 1 (a riga singola), 2 (a riga doppia) o 3 (spazi).
  5. Attributo colore del bordo espresso mediante due nibble (vedi opzione -c).
  6. Lunghezza dell'eventuale titolo (0 se assente).
  7. Stringa di titolo (solo se lunghezza maggiore di 0).
  8. Attributo di colore del titolo (richiesta solo se la stringa è non nulla) espresso mediante due nibble.


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6.2.3 Tasti di funzione in emulazione dynaterm

La tabella che segue descrive le sequenze emesse dall'emulatore di terminale Dynaterm, in modalità `dynaterm', in seguito alla pressione ed al rilascio dei tasti di funzione.
 
HOME                                    ^OH
UP                                      ^OA
DOWN                                    ^OB
LEFT                                    ^OD
RIGHT                                   ^OC
PGUP                                    ^OI
PGDN                                    ^OG
END                                     ^OF
INS                                     ^OL
Ctrl_LEFT                               ^OW
Ctrl_RIGHT                              ^OX
Ctrl_PGUP                               ^OE
Ctrl_PGDN                               ^OK
Ctrl_HOME                               ^OZ
Ctrl_END                                ^OY
F1 ... F10                              ^OM ... ^OV
Shift_F1 ... Shift_F10                  ^Ok ... ^Ot
Ctrl_F1 ... Ctrl_F10                    ^Oa ... ^Oj
F11                                     ^O{
F12                                     ^O[
Shift_F11                               ^O!
Shift_F12                               ^O@
Ctrl_F11                                ^O'
Ctrl_F12                                ^O`
ALT_0                                   ^O0
ALT_1                                   ^O1
ALT_2                                   ^O2
ALT_3                                   ^O3
ALT_4                                   ^O4
ALT_5                                   ^O5
ALT_6                                   ^O6
ALT_7                                   ^O7
ALT_8                                   ^O8
ALT_9                                   ^O9
ALT_-                                   ^Ou
ALT_+                                   ^Ov
Shift_TAB                               ^O:


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6.3 Multischermo

La tabella che segue descrive le sequenze di controllo tasti che l'emulatore Dynaterm utilizza quando viene attivata la modalità operativa (vedi Opzioni) multischermo tipica di Dynascreen:

 
            dynaterm        ansi e at&t       tasto PC

screen-0       ^O)            \E['               ALT-F1
screen-1       ^O?            \E[~               ALT-F2
screen-2       ^O}            \E[%               ALT-F3
screen-3       ^O-            \E[(               ALT-F4
screen-4       ^O_            \E[#               ALT-F5
screen-5       ^O"            \E[$               ALT-F6
help           ^O;            \E[;               ALT-F7
who            ^O.            \E[.               ALT-F8
stop           ^O+            \E[+               ALT-F9
quit           ^O*            \E[*               ALT-F10
screen-6       ^O<            \E[)               ALT-F11
screen-7       ^O>            \E[}               ALT-F12

In assenza di multischermo ai tasti ALT-F1,..., ALT-F12 sono associate le stesse sequenze di controllo sopra descritte, le quali tuttavia non hanno alcun particolare significato.

Le sequenze invece da inviare all'emulatore per scegliere lo schermo corrente da mostrare a video sono:
 
            dynaterm          ansi e at&t

screen-0       ^O&            \E[0z
screen-1       ^O~            \E[1z
screen-2       ^O%            \E[2z
screen-3       ^O(            \E[3z
screen-4       ^O#            \E[4z
screen-5       ^O$            \E[5z
screen-6       ^O^            \E[6z
screen-7       ^O)            \E[7z
screen-8       ^O`            \E[8z


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6.4 Altri tasti

La tabella che segue contiene la descrizione delle sequenze emesse per combinazioni di tasti ottenute premendo ALT-K seguito dal tasto. In questo modo si possono ottenere gli equivalenti del tasti alt+carattere ed alcuni altri tasti speciali presenti sulla tastiera dei PC/AT IBM e compatibili.

 
tasto emulato        dynaterm      ansi     at&t        tasto premuto
  {                     {          {        {             (
  }                     }          }        }             )     
  \                     =\         \        \             /
  |                     =|         |        |             :
  [                     =[         [        [             <
  ]                     =]         ]        ]             >
  alt_a                 ^O]a       \E]a     \ENa          a
  ...                   ...        ...      ...           .
  alt_z                 ^O]z       \E]z     \ENz          z
  - (grigio)            ^O]-       \E[1     \E[T          -
  + (grigio)            ^O]+       \E[2     \E[S          +
  5 (tastierino)        ^O]5       \E[E     \E[G          5
  alt_BLANK             ^O]BLANK   \E]BLANK \E]BLANK      BLANK
  alt_*                 ^O]*       \E]*     \E]*          *
  shift_del             ^O]A       \E]A     \E]A          DEL
  shift_ins             ^O]B       \E]B     \E]B          INS
  ctrl_up               ^O]C       \E]C     \E]C          UP
  ctrl_down             ^O]D       \E]D     \E]D          DOWN
  ctrl_enter            ^O]E       \E]E     \E]E          CR
  shift_-               ^O]F       \E]F     \E]F          F1
  shift_+               ^O]G       \E]G     \E]G          F2
  shift_enter           ^O]H       \E]H     \E]H          LEFT
  ctrl_shift_enter      ^O]I       \E]I     \E]I          END
NOTA: Le prime due righe della tabella riportano il metodo di composizione adottato per poter immettere da terminale i caratteri {, }, \, |, [ e ] qualora si disponga di una tastiera di tipo italiano che non dispone direttamente di quei due tasti.


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6.5 Sequenze avanzate

A partire dalla versione 2.4 di Dynaterm sono state introdotte alcune nuove e più complesse sequenze di controllo. In questo paragrafo vengono presentati degli esempi per l'impiego di queste ed altre sequenze già presenti nelle precedenti versioni di Dynaterm il cui significato ed il cui uso richiedono una spiegazione più dettagliata. Le sequenze in questione riguardano:


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6.5.1 Impostazione della modalità video

A partire dalla versione 2.4 di Dynaterm, esistono due modi differenti per impostare la modalità video, i quali utilizzano due coppie diverse di capability:

La differenza sostanziale tra i due metodi consiste nel fatto che mentre nel primo caso la modalità video viene impostata eseguendo un apposito programma esterno che deve essere in dotazione con la scheda video, nel secondo caso viene invece impostata ricorrendo al servizi del BIOS. Il vantaggio del secondo metodo (non supportato nelle precedenti versioni di Dynaterm) è chiaramente la velocità di esecuzione. Nel primo modo le capability `Ti' e `Te' devono contenere il nome del programma da eseguire per impostare la modalità voluta, come nel seguente esempio, dove si assume come chip-set quello di una ET4000:
 
     :Ti=vmode 132x25:Te=vmode 80x25:
Qui `vmode' è il nome del programma (fornito con la scheda) per cambiare modalità video. Impiegando altre schede occorrerà conoscere il programma che permette di effettuare questo cambiamento e i suoi parametri specifici. Nel secondo caso le capability `Ax' e `Bx' devono contenere i valori, espressi in esadecimale, dei registri ax e bx da passare all'interrupt 10 del BIOS. Se la scheda video è una VESA occorreranno i valori di entrambi i registri, mentre in tutti gli altri casi occorrerà solamente il valore del registro ax:
 
     :Ax=0x4f02:Bx=0x109:
Di seguito descriviamo i passi necessari per configurare correttamente Dynaterm in modo che possa lavorare in una delle modalità video supportate dalla scheda installata. Sottolineiamo che la possibilità di passare a modalità video diverse da quella standard dipende dalla scheda installata e dalla possibiltà che questa supporti la modalità desiderata. Negli esempi seguenti assumiamo come chip-set quello di una ET4000 e come modalità desiderata quella a 132 colonne, 25 righe.

  1. Se si vuole seguire il primo modo, occorre innanzitutto configuarare un'entry opportuna nel file `dynacap' in modo da impostare la capability `Ti' per lavorare a 132 colonne e la capability `Te' per ritornare alla modalità originaria, come si è visto nell'esempio precedente.
    Se invece si vuole seguire il secondo metodo, occorrerà definire nel file `dynacap' un'opportuna entry con le capability `Ax' e `Bx' contenenti i valori appropriati, come nell'esempio precedente.

  2. Nell'entry in questione occorrerà inoltre indicare anche il numero di colonne desiderato (capability `co'), il numero di linee (capability `li') e un eventuale rimando a schede già configurate, come nel seguente esempio:
     
         :co#132:li#25:tc=VGA:
    

  3. Quindi occorre definire la variabile di environment `DYNA', il cui valore dovrà essere quello dell'entry precedentemente configurata nel file `dynacap', ad esempio:
     
         C:> set DYNA=ET4000_132x25
    

  4. Eseguendo Dynaterm si ottiene a questo punto che durante l'emulazione si avrà la modalità video desiderata, mentre si ritornerà alla modalità originaria all'uscita del programma.

  5. Per impostare Dynaterm in modo che cambi la modalità video all'interno della stessa sessione, occorrerà invece definire nel file `dynacap' due entries generiche, siano VT80 e VT132, come nel seguente esempio:
     
         VT80:tc=ET4000_80x25:
         VT132:tc=ET4000_132x25:
    
    In tal caso occorre assicurarsi che la variabile di environment DYNA non sia definita. In caso contrario occorrerà dare il comando:
     
         C:> set DYNA=
    

  6. A questo punto è sufficiente lanciare Dynaterm con l'opzione `-X' (per il significato, vedere il capitolo Opzioni). (Attenzione che un cambio di modalità video inibisce la possibilità di utilizzare multiscreen e più di una singola linea fino al ripristino della modalità originaria.)

    Per passare in modalità a 132 colonne, digitare al prompt di Unix il comando:
     
         echo "^[[?3h"  (per emulazione ansi)
         echo "^O+"     (per emulazione dynaterm)
    
    Per passare in modalità a 80 colonne, digitare al prompt di Unix il comando:
     
         echo "^[[?3l"  (per emulazione ansi)
         echo "^O-"     (per emulazione dynaterm)
    
    Per utilizzare invece una generica modalità, purchè definita nel file `dynacap', digitare al prompt di Unix il comando:
     
         echo "^[[=m'ENTRY'" (per emulazione ansi)
         echo "^Om'ENTRY'"   (per emulazione dynaterm)
    
    dove `ENTRY' può essere una qualsiasi entry definita nel file `dynacap'.


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6.5.2 Esecuzione di un programma

La sequenza
 
     \E[=V'PROG'       (per emulazione ansi)
     ^OV'PROG'         (per emulazione dynaterm)
permette di eseguire su PC il programma di nome `PROG' durante una sessione in esecuzione su Unix.

La sequenza
 
     \E[=L'PROG'       (per emulazione ansi)
     ^O8'PROG'         (per emulazione dynaterm)
è una variante della precedente, nel senso che ritorna l'esito del programma eseguito come una delle due stringhe `OK\r' o `ERROR\r'.

Gli esempi che seguono possono essere riferiti ad entrambe le sequenze.

Mostriamo come utilizzare in modo del tutto generale tale sequenza per poter eseguire su PC un qualsiasi programma con eventuale passaggio di parametri.

In primo luogo occorre creare uno script di shell eseguibile (sia `dos_prog') contenente la sequenza parametrizzata, ad esempio:
 
     echo "^[[=V'$1'"  (per emulazione ansi)
     echo "^OV'$1'"    (per emulazione dynaterm)
dove `$1' rappresenta il nome del programma che si vuole eseguire con i suoi eventuali parametri. In questo modo è possibile lanciare qualsiasi programma su PC per mezzo della sintassi:
 
     dos_prog programma
o, nel caso occorrano dei parametri:
 
     dos_prog 'programma parametro_1 ... parametro_n'
come nell'esempio che segue, in cui il programma viene utilizzato per elencare il contenuto della directory `\tmp':
 
     dos_prog 'dir \tmp'


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6.5.3 Esecuzione di un file transfer

La sequenza
 
     \E[=X'CMD'        (per emulazione ansi)
     ^O3'CMD'          (per emulazione dynaterm)
è riservata ad uso interno del Dynaterm per l'esecuzione di file transfer a mezzo dei programmi `t_term' e `r_term'. Per una spiegazione dettagliata del significato e dell'uso di tali programmi consultare il capitolo File transfer automatici.


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6.5.4 Realizzazione di un passante su seriale

Disponendo di una periferica di I/O collegata per mezzo di una linea seriale al PC, terminale di un sistema Unix grazie a Dynaterm, la sequenza
 
     \E[=W             (per emulazione ansi)
     ^OX               (per emulazione dynaterm)
permette di realizzare in maniera trasparente una connessione diretta tra la periferica collegata al PC e l'host Unix. In questo modo è possibile pilotare la periferica direttamente dall'host senza dover attivare un apposito programma. L'attivazione di tale passante inibisce tuttavia l'uso del terminale, dal momento che il flusso dei dati viene ridiretto sulla periferica in questione, e ciò fino a quando il passante non viene disattivato inviando la stessa sequenza una seconda volta. Infatti, ogni volta che viene inviata la sequenza in questione viene modificato lo stato della connessione, abilitando o disabilitando il passante cos`ì realizzato: al primo invio viene abilitato il passante, al secondo viene disabilitato e viene ristabilita la connessione normale tra PC e host, e cos`ì di seguito. La prima volta che la sequenza viene inviata devono essere specificati i parametri necessari per configurare la linea che si intende usare. I parametri in questione sono i seguenti:
 
     nome della linea
     velocità
     numero di bit del dato
     numero di bit di stop
     parità
     attivazione del protocollo XON/XOFF
     attivazione del protocollo CTS/RTS
Ogni parametro omesso (ed eccezione del nome della linea che deve necessariamente essere specificato) viene assunto uguale a quello impostato per la linea corrente.
La sintassi usata per la sequenza richiede che i parametri siano separati e terminati da una virgola, come nel seguente esempio:
 
     \E[=WCOM2,9600,7,1,e,on,off,    (per emulazione ansi)
     ^OXCOM2,9600,7,1,e,on,off,      (per emulazione dynaterm)
in cui viene richiesta la linea COM2 con velocità pari a 9600 baud, 7 bit di dati, 1 bit di stop, parità even, protocollo XON/XOFF abilitato e protocollo CTS/RTS non abilitato.
La sequenza da usare per interrompere il passante sarà semplicemente:
 
     \E[=W             (per emulazione ansi)
     ^OX               (per emulazione dynaterm)
In caso di errore si può interrompere battendo il tasto DEL.


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6.5.5 Esecuzioni di stampe locali

Disponendo di una stampante collegata localmente al PC, le sequenze
 
     \E[5i             (per emulazione ansi)
     ^O[               (per emulazione dynaterm)
e le sequenze
 
     \E[4i             (per emulazione ansi)
     ^O]               (per emulazione dynaterm)
consentono, rispettivamente, di iniziare e terminare la ridirezione dell'output sulla stampante locale. Per attivare la ridirezione occorre mandare a video la sequenza di inizio, come nel seguente esempio:
 
     echo "^[[5i"    (per emulazione ansi)
     echo "^O["      (per emulazione dynaterm)
A questo punto tutti i dati mandati a video verranno ridiretti sulla stampante locale, fino a quando non verr` inviata la corrispondente sequenza di terminazione:
 
     echo "^[[4i"    (per emulazione ansi)
     echo "^O]"      (per emulazione dynaterm)


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6.5.6 Rimappatura dei tasti funzione

La sequenza
 
     \EQn+stringa+
permette, in emulazione `ansi', di assegnare la stringa di caratteri alfanumerici denotata da stringa all'n-esimo tasto di funzione, dove n=0, 1, ..., 9, a, b per indicare, rispettivamente, i tasti di funzione F1, F2, ..., F10, F11 e F12. Se ad esempio si vuole assegnare al tasto di funzione F8 la stringa `more /usr/lib/dynamica/man/dynaterm.man' occorre mandare a video il seguente comando:
 
     echo "^[Q7+more /usr/lib/dynamica/man/dynaterm.man+


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7. Avvertenze

VGA: Possono sorgere alcuni problemi con VGA usate in unione con monitor monocromatici (analogici) IBM/PS2 compatibili. Il problema è legato ad una mancanza di compatibilità da noi rilevata in alcune schede video VGA e si manifesta con la mancanza totale di output nella modalità terminale: in genere appaiono sul video solo le scritte iniziali del programma. Per ovviare all'inconveniente, che non si verifica con schede video VGA compatibili, assegnate alla variabile d'ambiente `DYNA' il valore VGABWOL. In alternativa potete assegnare a `DYNA' il valore dosansibw e inserire, qualora non fosse presente, il driver `ansi.sys' nel config.sys del vostro personal. (Ricordate comunque che l'impostazione della variabile di environment `DYNA' inibisce la possibilità di cambiare il formato dello schermo. Per avere ugualmente a disposizione questa possibilità è quindi consigliabile assegnare il valore della scheda video al lancio di Dynaterm attraverso l'opzione `-V'.)

CGA: Nel caso venga specificata la presenza della scheda video CGA, anche in emulazione monocromo, Dynaterm passa comunque alla modalità con controllo ridotto delle nebbie (senza blocco degli interrupt), è quindi possibile il verificarsi del flickering sullo schermo (vedi appendice Il file dynacap). Poiché non è possibile eliminare del tutto la 'nebbia' della scheda video CGA, quando si opera con apparati di comunicazione asincrona, vengono forniti (nel file `/etc/dynacap') tre alternative per cercare un compromesso tra velocità e disturbo visivo; si consiglia una serie di verifiche sperimentali assegnando di volta in volta alla variabile DYNA un tipo diverso fino a trovare il punto di compromesso accettabile. Alcune CGA dispongono di sistema di controllo sui conflitti d'accesso al buffer video, in tal caso è possibile utilizzare con successo il tipo video EGA.

Ansi: In modalità `ansi' non è supportata la capability \E[%dg.

I caratteri semigrafici sono sempre tutti disponibili in qualsiasi emulazione a patto di usare una connessione a 8 bit; coi set grafici alternativi ansi si disabilita il significato dei caratteri CR, LF, TAB, BS e BELL; in emulazione `dynaterm' questo avviene entrando in emulazione intelligente con la sequenza `ti'. In modalità intelligente viene disabilitato il wrap delle righe di lunghezza maggiore della dimensione orizzontale dello schermo (wrap off).

ATTENZIONE: Se si esce sul sistema (con ALT-S) e si lanciano programmi che modificano lo stato delle linee seriali senza ripristinarlo al termine, non è garantito il funzionamento corretto del programma al rientro (con `exit'). In modalità `dynaterm' l'interpretazione dei caratteri di controllo, significativi, si ottiene utilizzando il prefisso ^O. Restano esclusi i caratteri che abbiano un significato specifico per l'emulazione, che compongono cioè una sequenza di controllo. In modalità `ansi' è possibile inibire l'interpretazione dei caratteri BELL, TAB, CR, LF, BACK ed ESC utilizzando il carattere `^['.

Il mouse driver (solo su seriale) e programmi residenti che gestiscono le porte di comunicazione possono creare interferenze che impediscono il corretto funzionamento di Dynaterm. Abbiate sempre cura di verificare che il driver del mouse sia operativo su una linea di comunicazione diversa da quella del Dynaterm o che, in alternativa, il driver del mouse sia stato disabilitato. Nel caso di programmi residenti disabilitate, se possibile, il controllo delle linee di comunicazione.


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8. Modem

Dynaterm supporta solo modem di tipo HAYES compatibile. Nella fase iniziale di setup del programma può capitare di incorrere in problemi di messa a punto del modem, soprattutto in caso di modem dotati dell'insieme esteso di comandi HAYES.

  1. Verificate in primo luogo che lo schema dei cavi sia corretto.
    (vedi l'appendice Cavi e connessioni RS232).
  2. Verificate che il modem sia alimentato e che la connessione telefonica sia corretta.
  3. Chiamate Dynaterm con l'opzione -b<velocità> dove <velocità> è il numero di baud con cui il modem opera verso il calcolatore. Vi sono diversi tipi di modem da questo punto di vista:

    1. Velocità fissa. La velocità con cui il modem 'comunica' con il calcolatore è prefissata una volta per tutte. Questa caratteristica è propria dei modem più moderni (e comodi).
    2. Autoadattanti. Il modem si 'autoregola' sulla velocità dell'elaboratore entro un certo campo (es: da 1200 a 9600).

  4. Se possedete un modem esterno dotato di pannello luminoso dovreste trovare un led con `DTR' acceso (consultate il manuale del modem da voi utilizzato per significati equivalenti). Si presti attenzione alla linea di comando usata nell'esecuzione del programma Dynaterm. L'uso delle opzioni -n<numero telefono> e -a causa l'assunzione per default di una velocità di 2400 baud. Senza -n<numero> e -a la velocità di default è 9600 baud. Nell'esempio in corso si assume la chiamata senza -n<numero> e -a (e di conseguenza una velocità di 9600 baud).

  5. Battete sulla tastiera i caratteri `AT', la mancata risposta `OK' indica che il modem si trova in una modalità non corretta per essere gestito dal Dynaterm. Consultate il file `/etc/modmcap' e l'appendice relativa a questo e verificate la rispondenza del vostro modem con le definizioni fornite. Può anche capitare di ricevere in risposta ad `AT' dei simboli senza senso apprezzabile. Le cause possono essere molteplici e sono comunque effetto di un non corretto rispetto delle verifiche di cui ai punti precedenti. Rivolgetevi eventualmente al fornitore del modem e richiedete una verifica del sistema di connessioni con un programma da lui conosciuto.

  6. Se in seguito al completamento dei test il modem non rispondesse ancora rivolgetevi al fornitore di Dynaterm e, cercando di documentare le prove da voi fatte, descrivete il problema incontrato citando tipo di modem, computer, scheda seriale, etc. Sarà cura del distributore inoltrare alla Dynamica la documentazione da voi fornita.

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9. DynaLPR


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9.1 Introduzione

Dynalpr è un vero server LPD ed è abbinato al Dynaterm versione 3.0 per piattaforme Windows ad adempie alla funzione di server di stampa per la piena condivisione in rete di stampanti locali con altre piattaforme Windows e Unix.

NOTA: all'esecuzione del Dynalpr questo parte in background che prende le funzioni di server LPD dopo di che questo lancia un'altro Dynalpr in grafica come client LPR per dare la possibilità all'utente di monitorare e pilotare graficamente il server.


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9.2 Requisiti Minimi


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9.2.1 Protocollo

Per il corretto funzionamento del Dynalpr su piattaforme Windows è necessario verificare al corrette installazione del protocollo di rete Tcp/Ip o installarlo nel caso risultasse assente.


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9.2.2 Stampanti

Se non indicato diversamente il Dynalpr manda in stampa verso lo spooler della stampante di default di Windows È necessario quindi l'installazione di almeno una stampante locale. È totalmente ininfluente che si tratti di una stampante locale, di una stampante di rete o una stampante virtuale che effettui salvataggio su disco.


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9.3 Opzioni

DynaLPR può essere invocato scrivendo dopo il nome una serie di parametri. In questo modo è possibile alterare il comportamento di default del programma.

Le opzioni accettate dal programma Dynalpr sono le stesse del Dynaterm fatta eccezione per le seguenti:

-c
Converte i LF in CR-LF.

-d
Abilita il log del client.

-f
Aggiunge un FF alle stampe.

-lPorta
Indica la porta IP da usare che per default è `LPR' (vedi `sercap').

-pPath
Path di lavoro dello spooler.

-D
Aggiunge un CTRL-D alle stampe.

-LPorta
Indica la porta IP da usare per il server che per default è `LPD' (vedi `sercap').

Queste opzioni possono essere passate al programma sulla linea di comando o scritte nel file dynalpr.arg il quale deve essere situato o nella directory `/etc/default' o nella directory corrente (quella dalla quale viene lanciato DynaLPR).

Per maggiori sulla sintassi di questo file si veda il dynaterm.arg.


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9.4 Client grafico

Il client grafico DynaLPR mette a disposizione dell'utente una finestra simile ad un Dynaterm con una fila di pulsanti nella quale per esempio è possibile: monitorare lo stato del server, stampanti e relarive code di stampa; ricaricare la configurazione delle stampanti senza dover dismettere e riavviare il dynalpr; aumentare il livello d'informazione visualizzato; Help in linea; terminazione rapida o controllata del server di stampa.


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A. Tabelle Colori


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A.1 Colori per opzione `-c'

In modalità di emulazione `dynaterm' i colori sono codificati secondo i nomi della prima colonna (foreground) e della prima riga (background) della tabella che segue. Le rimanenti combinazioni servono a individuare il valore background/foreground da assegnare alla opzione `-c' sulla riga di comando del programma al momento della sua esecuzione. La tabella che segue è inoltre valida per le codifiche di colori in tutte le sequenze ansi non incluse nelle specifiche ISO.


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A.2 Colori ISO in emulazione ANSI ed AT&T

In modalità di emulazione `ansi' i colori sono codificati secondo la normativa iso come dalle coppie colore, codice riportate qui di seguito:


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B. File transfer

A partire dalla versione 2.4 di Dynaterm è possibile effettuare in maniera automatica file transfer bidirezionali per mezzo dei due programmi `t_term' e `r_term'. In tal modo è posibile trasferire file da e verso il PC utilizzando la stessa linea terminale.


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B.1 Installazione

I programmi `t_term' e `r_term' vengono installati automaticamente all'atto dell'installazione del pacchetto Dynaterm Support.

Per maggiori informazioni sulla procedura di installazione si veda il capitolo Installazione nelle appendici.

Se avete proceduto in modo corretto ad installazione avvenuta dovreste avere nella directory `/usr/bin' i due programmi eseguibili denominati `t_term' e `r_term'.


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B.2 Uso

L'attivazione dei programmi `t_term' e `r_term' si ottiene avviandone l'esecuzione dalla linea di comando (prompt) del sistema.

È importante sottolineare che l'esecuzione di un file transfer è condizionata dalla corretta impostazione dell'environment, ed in particolare dalla corretta impostazione della variabile `DYNA'. In altri termini, dal momento che un'operazione di file transfer avviene in accordo tra uno dei due programmi suddetti e l'emulatore Dynaterm, l'inizio e la fine del trasferimento sono indicati da opportune sequenze di controllo, inviate dal programma che inizia il file transfer, in questo caso `t_term' o `r_term', le quali devono essere riconosciute da Dynaterm. Pertanto occorre che l'emulazione impostata al lancio di Dynaterm (cfr. opzione `-e' nel capitolo Opzioni del manuale del programma Dynaterm) coincida con l'emulazione impostata nella sessione in esecuzione sulla macchina Unix/Xenix dalla quale si vuole eseguire un trasferimento di file.


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B.3 Opzioni

I programmi `t_term' e `r_term' hanno la seguente sintassi:
 
     t_term [-L] [-P] -p tipo -s source_host -d destination_pc
     r_term [-L] [-P] -p tipo -s source_pc -d destination_host
dove il significato delle opzioni ammesse è il seguente:

-L
Indica che non si intendono rispettare i link di un file ricevuto in ambiente Unix/Xenix.
-P
Indica di non utilizzare file temporanei in ricezione.
-p prot
Specifica il protocollo per il file da trasferire. prot può essere una delle seguenti lettere:
 
     b  (protocollo BINARY)
     e  (protocollo ENCODED)
     t  (protocollo TEXT)
e per default prot=`t'.
-s source
Specifica il nome del file sorgente completo di percorso.
-d destination
Specifica il nome del file destinazione completo di percorso.

Da sottolineare che la presenza delle opzioni `-L' e `-P' al lancio di Dynaterm non è vincolante per i programmi `t_term' e `r_term', nel senso che l'esecuzione di Dynaterm con una di queste opzioni non ne comporta l'eredità per i programmi in questione. Di conseguenza, tali opzioni vanno comunque specificate, se desiderate, indipendentemente dalla loro presenza nella linea di comando che ha lanciato Dynaterm.

Infine, i parametri `source_host', `destination_host', `source_pc' e `destination_pc' specificano dei nomi di file completi di percorso nella sintassi Unix/Xenix, vale a dire con l'impiego delle barre semplici `/', non retroverse, per indicare le varie parti di cui si compongono i percorsi.

I due programmi `t_term' e `r_term' rendono come errorlevel 0 in caso di terminazione corretta, 1 in caso di errore.

Da sottolineare che nell'uso automatico è possibile trasferire esclusivamente un file per ogni chiamata dei programmi `t_term' e `r_term', mentre interattivamente (vale a dire per mezzo dei comandi ALT-R e ALT-T di Dynaterm) è possibile trasferire anche più file contemporaneamente utilizzando appositi protocolli multifile (da selezionare col comando ALT-L),

Se ad esempio si vuole trasferire su PC nella directory `c:\tmp' il file di testo `pippo' posto nella directory corrente della sessione in esecuzione sull'host Unix/Xenix, rinominandolo nel contempo `pluto', occorre dare il seguente comando:
 
     t_term -s ./pippo -d /tmp/pluto
mentre se si vuole ricevere da PC il file binario `pluto' posto nella directory `\tmp' del drive `a:' per depositarlo nella directory `/usr/tmp' dell'host Unix/Xenix e conservandone il nome, occorre dare il comando:
 
     r_term -p b -s a:/tmp/pluto -d /usr/tmp/pluto


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B.4 Variabili di environment

La lista che segue descrive brevemente le variabili di environment in ambiente Unix/Xenix necessarie per un corretto utilizzo dei programmi `t_term' e `r_term'.

DYNA
Definisce il tipo di terminale utilizzato. Se omessa il programma tenterà di riconoscere automaticamente il terminale attraverso la variabile di environment `TERM'.
 
       DYNA=ansico
TERM
Definisce il tipo di terminale utilizzato ed è usato solo in assenza della variabile `DYNA'.
 
       TERM=ansibw
In questo esempio viene assegnato alla variabile un terminale ansi monocromatico; per maggiori informazioni sui terminali e la loro configurazione è opportuno consultare il manuale del terminale utilizzato.

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C. Il programma DynaScreen


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C.1 Introduzione

DynaScreen è un prodotto software che consente l'uso di più sessioni di login contemporanee dallo stesso terminale. Le sessioni si alternano in modo esclusivo sullo schermo grazie a sequenze di tasti di richiamo associate a ciascuna sessione. L'esecuzione del programma viene effettuata richiedendo al sistema di eseguire il programma `dscreen' seguito da eventuali parametri.

Su terminali dotati di pagine video selezionabili da software consente, se correttamente configurato, il salvataggio del testo e degli attributi a terminale di ciascuna sessione.

DynaScreen ha la possibilità di utilizzare sia le Stream pty sia le Berkeley pty. Per maggiori informazioni si veda il capitolo Pseudo tty.

Attenzione: non è possibile usare DynaScreen sulle console dei sistemi Unix/Xenix, per esempio SCO, Interactive, Solaris o Linux, a meno che siano terminali con la gestione delle pagine video.


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C.2 Installazione

Il programma DynaScreen viene installato automaticamente all'atto dell'installazione del pacchetto Dynamica a cui è accompagnato. Di conseguenza per informazioni sulla procedura di installazione si rimanda al capitolo Installazione nel manuale del prodotto Dynamica in questione.

Per maggiori informazioni sulla procedura di installazione si veda il capitolo Installazione nelle appendici.

Se avete proceduto in modo corretto ad installazione avvenuta dovreste avere nella directory `/etc' un file denominato `dscreen.dyn' e nella directory `/usr/bin' l'eseguibile denominato `dscreen'. Questo file deve avere i seguenti permessi di esecuzione ed accesso:
 
       -rwsr-xr-x   1 root   .....     ......
Se vi posizionate nella directory `/usr/lib/terminfo' dovreste avere due file (`terminfo.dyn' e `terminfo.mp') che contengono le definizioni di terminale per il terminfo: il file `terminfo.dyn' contiene le definizioni di base dei terminali, mentre il file `terminfo.mp' contiene le definizioni estese.

Se il vostro sistema è già configurato correttamente (cfr. il paragrafo Configurazione di sistema) potete eseguirlo subito dal prompt del vostro terminale dando il seguente comando:
 
       dscreen [<numero-sessioni>]
Omettendo il numero di sessioni viene assunto, per default, un numero di sei.


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C.3 Configurazione


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C.3.1 Hardware

Per il suo funzionamento DynaScreen non richiede alcun hardware specifico.


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C.3.2 Sistema operativo

Il programma richiede che il sistema operativo disponga delle Berkeley pty o delle Stream pty.


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C.3.3 Terminali

Per poter operare correttamente DynaScreen necessita di una tabella di dati che specifichi i tasti (o le sequenze di tastiera) a disposizione dell'utente per operare cambi di sessione, richieste di aiuto e terminazione del programma. I dati necessari sono contenuti nel file `/etc/dscreen.dyn'. Per default il programma usa come chiave d'accesso ai dati il contenuto della variabile d'ambiente `TERM'. È possibile specificare una chiave diversa, ma sempre specificata nel file `/etc/dscreen.dyn', utilizzando la variabile d'ambiente `DSCREEN'. Per definire correttamente i terminali si rimanda al paragrafo Il file Dscreen.dyn.


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C.3.3.1 Terminali che supportano MScreen SCO

Qualora il vostro emulatore di terminale supportasse il programma di sessioni multiple MScreen prodotto dalla SCO basta copiare le definizioni di terminali fornite con il vostro emulatore nel file `/etc/dscreen.dyn'.


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C.3.3.2 Terminali Wyse

Qualora si voglia utilizzare il programma `vpix' in concomitanza dell'utilizzo di DynaScreen su di un terminale `Wyse' occorre che quest'ultimo sia configurato nel modo seguente:


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C.4 Uso

L'attivazione del programma si ottiene avviandone l'esecuzione dalla linea di comando (prompt) del sistema. L'attivazione del programma è condizionata dalle seguenti dipendenze:

  1. Disponibilità di pty che non siano già occupate.
  2. Corretta corrispondenza tra terminale usato e terminale descritto dalla variabile `TERM' o `DSCREEN'.
Alla partenza DynaScreen mostrerà sullo schermo del terminale le associazioni tra i tasti e le funzioni loro assegnate.
 
Dscreen - multiscreen terminal login utility - Ver. 2.0
Copyright (C) Dynamica S.r.l. 1987-96. All rights reserved.

   who = A_F7  
  help = A_F8  
  stop = A_F9  
  quit = A_F10 
line 1 = A_F1  
line 2 = A_F2  
line 3 = A_F3  
Dove `who', `help', `stop' e `quit' hanno i seguenti significati:
who
Stampa sul terminale il nome della linea corrente. Il nome della linea è desunto dal file `/etc/dscreen.dyn'.
help
Stampa sul terminale il promemoria delle associazioni tasti--funzioni del programma definite nel file `/etc/dscreen.dyn' e presentate alla partenza di DynaScreen.
stop
Sospensione del programma (e conseguente sospensione delle sessioni virtuali) con lancio di una shell interattiva; all'uscita dalla shell si ritorna alla sessione abbandonata.
quit
Abbandono del programma (e conseguente chiusura delle sessioni virtuali) con ritorno alla shell con livello d'errore (errorlevel) 0.
Alla partenza del programma l'utente troverà sullo schermo il login corrispondente alla prima linea abilitata. Per passare sulle altre linee digitare le sequenze di tasti specificate. Nell'esempio `A_F3' (<ALT><F3>) consente di accedere alla terza linea disponibile per l'utente. Se il terminale è stato correttamente configurato sarà possibile con `A_F1' ( <ALT><F1>) ritornare alla prima sessione attivata conservando il contenuto informativo di ciascuna sessione.


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C.5 Opzioni

DynaScreen può essere attivato con le sequenti opzioni:

-d
Con questa opzione si attiva un identificativo di linea utilizzabile per esempio come device di stampa. L'identificativo di linea viene creato per default con il seguente pattern `/tmp/.d_aux%s' dove `%s' è il posto in cui verrà segnato il nome della tty da cui dscreen è stato eseguito. Con l'opzione `-o' è possibile variare il nome del dispositivo dandogli un nome fisso che è più indicato nel caso di uso con spooler di stampa. Le opzioni `-m' e `-n' consentono, rispettivamente, di specificare una stringa che verrà emessa all'inizio e alla fine dell'invio di dati al terminale tramite il dispositivo fittizio (ad esempio `tput mc5' e `tput mc4'). Per una miglior comprensione si provi il seguente esempio (assumendo che il terminale in questione sia in `/dev/tty00'):
 
       date >> /tmp/.d_aux_tty00
Ciò produrrà sul video del vostro terminale una scritta (per default `START') seguita dall'output del programma `date' e seguita dalla stringa di terminazione (per default `STOP'). Si noti che il dispositivo fittizio è del tutto trasparente e quindi del tutto ignaro delle funzioni primarie di pilotaggio della stampante.
-e vars...
Permette di passare valori all'environment, come nel seguente esempio:
 
       dscreen -e VAR1=valore1,VAR2=valore2,VAR3,VAR4,....
dove le variabili senza un valore vengono impostate allo stesso valore presente nell'environment corrente, se la variabile è definita. La variabile `DYNA' viene passata per default se presente.
-g xxx
Tale opzione può essere utilizzata solo nel caso vengano usate le Berkeley pty e permette di specificare i gruppi di pty da utilizzare; ad esempio il comando
 
       dscreen -g rst
indica di ricercare prima tra le pty `r', quindi tra le pty `s' e infine tra le pty `t'.
-h
Richiama l'help sull'uso del programma.
-l string
Pemrette di impostare la stringa di login a string. Se string contiene un `%s' al posto di tale coppia di caratteri viene sostituito il nome della linea (tty) assegnata, ad esempio:
 
       dscreen -l "dpty: (%s) login: "
-m
Stringa di start (cfr. opzione `-d').
-n
Stringa di stop (cfr. opzione `-d').
-o
Fissa un nome di file specifico (cfr. opzione `-d').
-p device
Nel caso di utilizzo con Stream pty permette di impiegare un device degli stream differente da quello di default (ad esempio `/dev/ptmx' o `/dev/ptc'), mentre nel caso di utilizzo con le Berkeley pty permette di fissare una pty specifica.
-s char
Specifica in modo numerico il carattere che permette di sospendere l'esecuzione del programma lanciando una shell temporanea sulla tty fisica. Per default char vale 26 (`^Z', ovvero <CTRL><Z>). Se char=256 il carattere di sospensione viene disabilitato.
-t
Imposta il valore della variabile `TERM'.
-u
Solo con le Stream pty usa `/dev/spx' (cfr. opzione `-d'). Tale opzione non è utilizzabile su IBM AIX e su SCO Unixware.
-x char
Specifica il carattere di terminazione, dato in modo numerico. Per default char vale 29 (`^]', ovvero <CTRL><]>). Se char=256 il carattere di terminazione viene disabilitato: il programma termina all'uscita dalla prima shell.
-y
Variante di uso della poll per sistemi con driver difettosi.
-z
Non legge i caratteri di comando dal file `dscreen.dyn' ma usa i caratteri di controllo standard o quelli definiti sulla linea di comando.
-?
Richiama l'help sull'uso del programma.
-N char
Specifica il carattere per passare alla sessione successiva (next), dato in modo numerico. Per default char vale 14 (`^N', ovvero <CTRL><N>).
-P char
Specifica il carattere per passare alla sessione precedente (previous), dato in modo numerico. Per default char vale 16 (`^P', ovvero <CTRL><P>).
-T
Valore in secondi per il timeout al login (default 0=infinito).
-Y
Registrazione del prodotto: consultare Dynamica s.r.l - Milano.

La versione per Xenix utilizza le Berkeley pty, richiede che siano state precedentemente attivate le `getty' sulle linee da utilizzare ed ha solo le seguenti opzioni:

-g xxx
Tale opzione può essere utilizzata solo nel caso vengano usate le Berkeley pty e permette di specificare i gruppi di pty da utilizzare; ad esempio il comando
 
       dscreen -g rst
indica di ricercare prima tra le pty `r', quindi tra le pty `s' e infine tra le pty `t'.
-p
Permette di lanciare DynaScreen da una pty.
-q
Ricerca delle pty disponibili con il pattern `ptyq*'.
-r
Ricerca delle pty disponibili con il pattern `ptyr*'.
-s
Introduce un ritardo di 1 secondo tra il cambio delle sessioni per driver difettosi.
-x
Forza l'uso delle sequenze prefissate `^N' (<CTRL><N>), `^P' (<CTRL><P>), `^]' (<CTRL><]>) e `^Z' (<CTRL><Z>) invece di leggere i valori assegnati a tali funzioni nel file `/etc/dscreen.dyn'.
-Y
Registrazione del prodotto: consultare Dynamica s.r.l - Milano.
Per default il programma ricerca le pty a partire dalle `p' e fino alle `z'.


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C.6 Riconoscimento del tipo di video

DynaScreen riconosce il tipo video solo se specificato nelle variabili di environment `DSCREEN' o `TERM'; è possibile una configurazione automatica delle due variabili sopra citate grazie al file `/etc/dynatype' e al programma `dynaset'.

Il file `/etc/dynatype' è diviso in tre campi: tipo di video corrispondente ad una delle entry del file `/etc/dynacap', tty e un codice di riconoscimento di due lettere diverso per ogni tty utilizzata. Quello che segue è un esempio di configurazione del file `/etc/dynatype'.
 
       AT386co /dev/console ck
       AT386co /dev/vt00 AA
       AT386co /dev/vt01 v1
       AT386co /dev/vt02 v2
       ansibw  /dev/tty00 00
       ansibw  /dev/tty01 01
       AT386co /dev/ttyH00 H0
       dynabw  /dev/ttyh01 H1
Il programma `dynaset' lavora in modo analogo al programma di sistema `tset', con la funzione di definire le variabili di environment associate al tipo video quali `DSCREEN' o `TERM'.

Il programma visualizza su standard output il tipo di video definito nel file `/etc/dynatype' associandolo alla tty utilizzata dall'utente.

Tipico uso del programma `dynaset' è nei file di inizializzazione della Bourne Shell `sh' o della C Shell `csh', come nell'esempio che segue:
 
       DSCREEN=`dynaset`; export DSCREEN                 (sh)
       setenv TERM `dynaset`                             (csh)

Attenzione: qualora si utilizzasse uno Unix System V R4.0 occorre prestare attenzione nell'utilizzo del programma `dynaset' e nella configurazione del file `/etc/dynatype' per quanto riguarda le Stream pty; infatti, i device virtuali associati al device di default possono essere visti da `dynaset' in modo differente come nel seguente esempio:
 
       Device reali            Device visti da dynaset

       /dev/pts/0              /dev/pts000
       /dev/pts/1              /dev/pts001
          :                       :
       /dev/pts/NNN            /dev/ptsNNN
Ne consegue che la configurazione del file `/etc/dynatype' deve essere simile a quella riportata nell'esempio che segue:
 
       dynaco  /dev/pts000 AA
       dynaco  /dev/pts001 AB
          :
       dynaco  /dev/ptsNNN ZZ


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C.7 Variabili di environment

La lista che segue descrive brevemente le variabili di environment necessarie per un corretto utilizzo del programma DynaScreen.

DSCREEN
Definisce il tipo di terminale utilizzato. Alla variabile deve venir associato un nome di terminale. Se omessa il programma tenterà un autoriconoscimento del terminale con la variabile `TERM' (vedere la sua descrizione più avanti).
 
       DSCREEN=ansico
In questo esempio viene assegnato alla variabile un terminale ansi a colori; per maggiori informazioni sui terminali e la loro configurazione è opportuno consultare il manuale del terminale utilizzato.
DYNAESC
Definisce il tempo di attesa massimo per completare una sequenza di escape di controllo di un terminale; è utile sopratutto qualora si utilizzasse DynaScreen su sistemi remoti con accesso via modem, X25, TCP/IP e similari per evitare che il carattere di inizio della sequenza venga interpretato senza attendere i caratteri che seguono. Il valore è espresso in secondi e il valore default è 1; il massimo ammesso è comunque 5.
 
       DYNAESC=2
TERM
Definisce il tipo di terminale utilizzato ed è usato solo in assenza della variabile `DSCREEN'.
 
       TERM=ansibw
In questo esempio viene assegnato alla variabile un terminale ansi monocromatico; per maggiori informazioni sui terminali e la loro configurazione è opportuno consultare il manuale del terminale utilizzato.


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C.8 Il file dscreen.dyn

Il file `/etc/dscreen.dyn' contiene le informazioni necessarie per descrivere le sequenze di escape assegnabili a sequenze di tasti, utilizzate dal programma DynaScreen.


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C.8.1 Descrizione del formato

La struttura del formato di tale file è rigida ed è simile al formato `termcap'; essa richiede che in ogni linea vi sia un record, ma a differenza del formato `termcap' il record deve essere obbligatoriamente separato in diverse linee, dove nella prima linea vi sia l'elenco completo dei nomi che vengono associati ai terminali dei quali vogliamo che siano definite particolari sequenze di tasti. Nelle linee successive, per un massimo di quattordici, vengono definite le sequenze di escape per specificare i tasti; queste linee devono avere il seguente formato:
 
       :funzione,nome_tasto,sequenza_tasto,sequenza_terminale:
Per continuare la linea nella riga seguente occorre usare il simbolo del backslash (`\').

Il campo funzione riconosce i seguenti valori:

who
Per sapere su quale linea ci si trova.
help
Per avere informazioni sui tasti.
stop
Per uscire temporaneamente da DynaScreen per eseguire particolari operazioni come il file-transfer. Per rientrare occorre digitare sulla linea di comando `exit' o `logout' o `^D' (<CTRL><D>) a seconda della shell utilizzata.
quit
Per terminare (livello di errore uguale a zero).
Se il campo funzione viene omesso, allora il programma riconosce la linea come descrizione di tasti per cambiare sessione (vi possono essere al massimo otto screen virtuali). Quello che segue è un esempio di configurazione di terminale tratto dal file `dscreen.dyn'. Le chiavi di accesso assegnabili alle variabili di environment `TERM' e `DSCREEN' sono quelle riportate nella prima riga. Il carattere `|' permette di attribuire a chiavi diverse le stesse definizioni funzionali:
 
       dynaco|dynabw|dy132co|dy132bw|dy94co|dy94bw:\
             :who,A_F7,^O;,:\
             :help,A_F8,^O.,:\
             :stop,A_F9,^O+,^O\136^Oh:\
             :quit,A_F10,^O*,:\
             :,A_F1,^O),^O&:\
             :,A_F2,^O?,^O~:\
             :,A_F3,^O},^O%:\
             :,A_F4,^O-,^O(:\
             :,A_F5,^O_,^O#:\
             :,A_F6,^O",^O$:
Come potete verificare dall'esempio riportato qui sopra, la prima linea del record contiene l'insieme delle chiavi cui la descrizione corrisponde (il carattere `|' permette di attribuire a chiavi diverse le stesse definizioni funzionali). Le successive quattro righe riportano l'associazione tra nome del servizio (who,help,...), nome del tasto associato (usato negli aiuti) e sequenza di caratteri inviati dal terminale in corrispondenza al tasto specificato. Infine le ultime sei righe riportano le associazioni tra tasti, sequenze inviate dal terminale e sequenze da inviare al terminale per selezionare la sessione desiderata. La definizione della funzione `stop' si differenzia dalle altre funzioni poiché richiede che venga definita la sequenza relativa allo schermo virtuale su cui si dovrà lavorare dopo aver sospeso DynaScreen. Come si può notare è anche stata aggiunta in coda la sequenza per pulire il video ogni volta che si dà lo stop; il motivo di ciò è che ogni volta che si dà lo stop viene creata una nuova shell e quindi la storia precedente non deve essere conservata per non indurre in errori.

Il programma riconosce il terminale basandosi sul contenuto delle variabili di environment `DSCREEN' o `TERM', in questo caso la variabile `DSCREEN' assume priorità sull'altra variabile, ed è anche possibile definire la variabile con un nome diverso dall'altra. Nel caso in cui la chiave non fosse contenuta nel file `/etc/dscreen.dyn' vengono assegnati per default i seguenti tasti:

^N
(<CTRL><N>) Sessione successiva.
^P
(<CTRL><P>) Sessione precedente.
^]
(<CTRL><]>) Fine operazioni.

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D. Il programma Dpty


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D.1 Introduzione

Dpty è un programma che permette di lanciare una sessione di lavoro sopra quella corrente usando una tty virtuale (pseudo-tty). In tal modo è possibile preservare l'integrità della sessione originaria a fronte di vari problemi che possono presentarsi nel corso di un uso interattivo.

Dpty ha la possibilità di utilizzare sia le Stream pty sia le Berkeley pty, secondo la disponibilità del sistema operativo ospite. Per maggiori informazioni si veda il capitolo Pseudo tty.


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D.2 Installazione

Il programma Dpty viene installato automaticamente all'atto dell'installazione del pacchetto Dynamica a cui è accompagnato. Di conseguenza per informazioni sulla procedura di installazione si rimanda al capitolo Installazione nel manuale del prodotto Dynamica in questione.

Se avete proceduto in modo corretto ad installazione avvenuta dovreste avere nella directory `/usr/bin' l'eseguibile denominato `dpty'. Tale file deve avere almeno i seguenti permessi di esecuzione ed accesso:
 
       -rwsr-xr-x   1 root   .....     ......
Se il vostro sistema è già configurato correttamente (cfr. il paragrafo Configurazione di sistema) potete subito eseguire il programma dal prompt del vostro terminale dando il seguente comando:
 
       dpty


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D.3 Configurazione


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D.3.1 Hardware

Per il suo funzionamento Dpty non richiede alcun hardware specifico.


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D.3.2 Sistema operativo

Il programma richiede che il sistema operativo disponga delle Berkeley pty o delle Stream pty.


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D.4 Uso

L'attivazione del programma si ottiene avviandone l'esecuzione dalla linea di comando (prompt) del sistema ed è condizionata dalla disponibilità di pseudo-tty che non siano utilizzate da altri processi.

Alla partenza Dpty mostrerà sullo schermo il prompt tipico del programma `getty', ovvero:
 
       Login:
nella variante per Berkeley pty o
 
       Dpty --> /dev/pts/1 login:
nella variante per Stream pty.


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D.5 Opzioni

Dpty può essere attivato con le sequenti opzioni:

-e vars...
Permette di passare valori all'environment, come nel seguente esempio:
 
       dpty -e VAR1=valore1,VAR2=valore2,VAR3,VAR4,....
dove le variabili senza un valore vengono impostate allo stesso valore presente nell'environment corrente, se la variabile è definita. La variabile `DYNA' viene passata per default se presente.
-g xxx
Tale opzione può essere utilizzata solo nel caso vengano usate le Berkeley pty e permette di specificare i gruppi di pty da utilizzare; ad esempio il comando
 
       dpty -g rst
indica di ricercare prima tra le pty `r', quindi tra le pty `s' e infine tra le pty `t'.
-h
Richiama l'help sull'uso del programma.
-l string
Pemrette di impostare la stringa di login a string. Se string contiene un `%s' al posto di tale coppia di caratteri viene sostituito il nome della linea (tty) assegnata, ad esempio:
 
       dpty -l "dpty: (%s) login: "
-p device
Nel caso di utilizzo con Stream pty permette di impiegare un device degli stream differente da quello di default (ad esempio `/dev/ptmx' o `/dev/ptc'), mentre nel caso di utilizzo con le Berkeley pty permette di fissare una pty specifica.
-s char
Specifica in modo numerico il carattere che permette di sospendere l'esecuzione del programma lanciando una shell temporanea sulla tty fisica. Per default char vale 26 (`^Z', ovvero <CTRL><Z>). Se char=256 il carattere di sospensione viene disabilitato.
-t
Imposta il valore della variabile `TERM'.
-x char
Specifica il carattere di terminazione, dato in modo numerico. Per default char vale 29 (`^]', ovvero <CTRL><]>). Se char=256 il carattere di terminazione viene disabilitato: il programma termina all'uscita della shell.
-y
Variante di uso della poll per sistemi con driver difettosi.
-z
Legge i caratteri di comando dal file `/etc/dscreen.dyn' (cfr. il paragrafo Il file dscreen.dyn nel capitolo Il programma DynaScreen).
-?
Richiama l'help sull'uso del programma.

La versione per Xenix utilizza le Berkeley pty, richiede che siano state precedentemente attivate le `getty' sulle linee da utilizzare ed ha solo le seguenti opzioni:

-q
Ricerca delle pty disponibili con il pattern `ptyq*'.
-r
Ricerca delle pty disponibili con il pattern `ptyr*'.
-s char
Specifica in modo numerico il carattere che permette di sospendere l'esecuzione del programma lanciando una shell temporanea sulla tty fisica. Per default char vale 26 (`^Z', ovvero <CTRL><Z>). Se char=256 il carattere di sospensione viene disabilitato.
-t
Ricerca delle pty disponibili con il pattern `ptyt*'.
-u
Ricerca delle pty disponibili con il pattern `ptyu*'.
-x char
Specifica il carattere di terminazione, dato in modo numerico. Per default char vale 29 (`^]', ovvero <CTRL><]>). Se char=256 il carattere di terminazione viene disabilitato: il programma termina all'uscita della shell.
-z
Ricerca delle pty disponibili con il pattern `ptyz*'.
Per default il programma ricerca le pty a partire dalle `p' e fino alle `z'.


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D.6 Variabili di environment

La lista che segue descrive brevemente le variabili di environment necessarie per un corretto utilizzo del programma Dpty.

DPTY
Definisce il tipo di terminale utilizzato. Alla variabile deve venir associato un nome di terminale. Se omessa il programma tenterà un autoriconoscimento del terminale con la variabile `TERM' (vedere la sua descrizione più avanti).
 
       DPTY=ansico
In questo esempio viene assegnato alla variabile un terminale ansi a colori; per maggiori informazioni sui terminali e la loro configurazione è opportuno consultare il manuale del terminale utilizzato.
DYNAESC
Definisce il tempo di attesa massimo per completare una sequenza di escape di controllo di un terminale; è utile sopratutto qualora si utilizzasse Dpty su sistemi remoti con accesso via modem, X25, TCP/IP e similari per evitare che il carattere di inizio della sequenza venga interpretato senza attendere i caratteri che seguono. Il valore è espresso in secondi e il valore default è 1; il massimo ammesso è comunque 5.
 
       DYNAESC=2
TERM
Definisce il tipo di terminale utilizzato ed è usato solo in assenza della variabile `DPTY'.
 
       TERM=ansibw
In questo esempio viene assegnato alla variabile un terminale ansi monocromatico; per maggiori informazioni sui terminali e la loro configurazione è opportuno consultare il manuale del terminale utilizzato.

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E. Marchi registrati

Tutti gli altri prodotti o servizi menzionati in questo documento sono identificati come marchi registrati delle loro rispettive società. Dynamica declina ogni responsabilità dallo specificare quali marchi sono detenuti da società.


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Indice analitico

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A   B   C   D   E   F   G   H   I   K   L   M   O   P   Q   R   S   T   U   V   W

Index Entry section

A
ALT, combinazioni4. Comandi
Ansi6.1 Sequenze di controllo ANSI
Ansi, capability6.1.1 Controllo schermo
Ansi, tasti funzione6.1.2 Tasti di funzione in emulazione ANSI
AT386, tasti funzione6.1.3 Tasti di funzione in emulazione AT386

B
BAPI4. Comandi
BINARY5.2 Uso e significato delle opzioni
BINARYB.2 Uso

C
Capability6. Emulazioni e Sequenze di controllo
Capability, Dynaterm6.2.1 Controllo schermo in emulazione dynaterm
CGA7. Avvertenze
ColoriA. Tabelle Colori
Colori, ISO emulazione ANSI ed AT&TA.2 Colori ISO in emulazione ANSI ed AT&T
Colori, opzione -cA.1 Colori per opzione `-c'
Comandi4. Comandi
Comandi ATL4. Comandi
Configurazione3. Configurazione
Configurazione DptyD. Il programma Dpty
Configurazione Dpty, hardwareD. Il programma Dpty
Configurazione Dpty, sistema operativoD. Il programma Dpty
Configurazione DynaScreenC. Il programma DynaScreen
Configurazione DynaScreen, hardwareC.3.1 Hardware
Configurazione DynaScreen, sistema operativoC.3.2 Sistema operativo
Configurazione DynaScreen, terminaliC.3.3 Terminali
Configurazione, file di supporto3.1.1 Files
Configurazione, host Unix/Xenix3.2 Configurazione host Unix/Xenix
Configurazione, linee seriali3.1.4 Definizione e supporto linee seriali
Configurazione, menù popup3.3 Configurazione via menù popup
Configurazione, modem3.1.3 Definizione e supporto modem
Configurazione, scheda video3.1 Configurazione Dynaterm
Configurazione, scheda video3.1.2 Definizione e supporto video
Configurazione, termcap e terminfo3.2.2 Definizioni per termcap e terminfo
Controlli video ansi6.1.1 Controllo schermo
Controlli video dynaterm6.2.1 Controllo schermo in emulazione dynaterm

D
DPTYD. Il programma Dpty
Dpty, configurazioneD. Il programma Dpty
Dpty, environmentD. Il programma Dpty
Dpty, installazioneD. Il programma Dpty
Dpty, introduzioneD. Il programma Dpty
Dpty, opzioniD. Il programma Dpty
Dpty, usoD. Il programma Dpty
DSCREENC.6 Riconoscimento del tipo di video
dscreen.dyn, descrizione del formatoC.8.1 Descrizione del formato
dscreen.dyn, fileC.8 Il file dscreen.dyn
DYNAB.2 Uso
DYNAB.4 Variabili di environment
DYNAESCC.6 Riconoscimento del tipo di video
DYNAESCD. Il programma Dpty
DynaLPD9. DynaLPR
DynaLPR9. DynaLPR
DynaLPR, Client grafico9.4 Client grafico
DynaLPR, Introduzione9.1 Introduzione
DynaLPR, Opzioni9.2.2 Stampanti
DynaLPR, Requisiti Minimi9.2 Requisiti Minimi
DynaLPR, Stampanti9.2.2 Stampanti
DynaScreen, configurazioneC. Il programma DynaScreen
DynaScreen, environmentC.6 Riconoscimento del tipo di video
DynaScreen, installazioneC. Il programma DynaScreen
DynaScreen, introduzioneC. Il programma DynaScreen
DynaScreen, opzioniC.3.3.2 Terminali Wyse
DynaScreen, usoC.3.3.2 Terminali Wyse
DynasetC.6 Riconoscimento del tipo di video
Dynaterm capability6.2.1 Controllo schermo in emulazione dynaterm
Dynaterm, tasti funzione6.2.3 Tasti di funzione in emulazione dynaterm
DynatypeC.6 Riconoscimento del tipo di video

E
Emulazione6. Emulazioni e Sequenze di controllo
Emulazione ANSI6.1.2 Tasti di funzione in emulazione ANSI
Emulazione AT3866.1.3 Tasti di funzione in emulazione AT386
Emulazione intelligente6.2.2 Controlli speciali per emulazione dynaterm
ENCODED4. Comandi
ENCODED5.2 Uso e significato delle opzioni
ENCODEDB.2 Uso
Environment DptyD. Il programma Dpty
Environment DynaScreenC.6 Riconoscimento del tipo di video
Environment t_term/r_termB.4 Variabili di environment
Esecuzione programma su PC6.5.2 Esecuzione di un programma

F
File dscreen.dynC.8 Il file dscreen.dyn
File dynaterm.arg5. Opzioni
File transfer6.5.3 Esecuzione di un file transfer
Formato file dscreen.dynC.8.1 Descrizione del formato

G
grab2.2.1 Utilità fornite
Grab6.2.2 Controlli speciali per emulazione dynaterm

H
Hardware, configurazione DptyD. Il programma Dpty
Hardware, configurazione DynaScreenC.3.1 Hardware
Host, uso di Dynaterm senza supporto per3.2.3 Uso di Dynaterm senza supporto per l'host

I
Installazione DptyD. Il programma Dpty
Installazione DynaScreenC. Il programma DynaScreen
Installazione t_term/r_termB. File transfer
Installazione, disco rigido2.1.1 Installazione su disco rigido
Installazione, Dynaterm2.1 Come installare Dynaterm
Installazione, utilità2.2.2 Installazione utilità
Installazione, utilità per host2.2 Come installare le utilità per host Unix/Xenix
Interrupt 106.5.1 Impostazione della modalità video
Interrupt 145.2 Uso e significato delle opzioni
Interrupt 145.2 Uso e significato delle opzioni
Introduzione DptyD. Il programma Dpty
Introduzione DynaScreenC. Il programma DynaScreen

K
Keypad6.1.2 Tasti di funzione in emulazione ANSI
Keypad6.1.3 Tasti di funzione in emulazione AT386
Keypad6.2.3 Tasti di funzione in emulazione dynaterm

L
lpr_loc2.2.1 Utilità fornite
lpr_loc6.5.5 Esecuzioni di stampe locali

M
Marchi registratiE. Marchi registrati
Menù popup, configurazione3.3 Configurazione via menù popup
Modalità video6.5.1 Impostazione della modalità video
Modem8. Modem
Modem, configurazione3.1.3 Definizione e supporto modem
Modi6. Emulazioni e Sequenze di controllo
Modo Dynaterm6.2 Sequenze di controllo dynaterm
MScreen SCO, terminaliC.3.3.1 Terminali che supportano MScreen SCO
Msdos, baud-rate5.2 Uso e significato delle opzioni
Multischermo6.3 Multischermo
Multiscreen5.2 Uso e significato delle opzioni

O
Opzioni5. Opzioni
Opzioni DptyD. Il programma Dpty
Opzioni DynaScreenC.3.3.2 Terminali Wyse
Opzioni t_term/r_termB.2 Uso
Os/2, baud-rate5.2 Uso e significato delle opzioni
Os/2, configurazione seriali3.1.4 Definizione e supporto linee seriali
Os/2, installazione2.1.1 Installazione su disco rigido

P
Passante su seriale6.5.4 Realizzazione di un passante su seriale
PC, esecuzione programma su6.5.2 Esecuzione di un programma
Programma, esecuzione su PC6.5.2 Esecuzione di un programma

Q
Quick start1. Uso rapido di Dynaterm

R
Rimappatura tasti funzione6.5.6 Rimappatura dei tasti funzione

S
Scheda video, configurazione3.1 Configurazione Dynaterm
Scheda video, configurazione3.1.2 Definizione e supporto video
Seriale, configurazione3.1.4 Definizione e supporto linee seriali
Seriale, passante6.5.4 Realizzazione di un passante su seriale
Sistema operativo, configurazione DptyD. Il programma Dpty
Sistema operativo, configurazione DynaScreenC.3.2 Sistema operativo
Stampa locale6.5.5 Esecuzioni di stampe locali
Startup5.2 Uso e significato delle opzioni
Swap5.2 Uso e significato delle opzioni
SWAPDIR5.2 Uso e significato delle opzioni
Swapping5.2 Uso e significato delle opzioni

T
t_term/r_term, environmentB.4 Variabili di environment
t_term/r_term, installazioneB. File transfer
t_term/r_term, opzioniB.2 Uso
t_term/r_term, usoB.2 Uso
Tasti6.4 Altri tasti
Tasti estesi6.1.2 Tasti di funzione in emulazione ANSI
Tasti estesi6.1.3 Tasti di funzione in emulazione AT386
Tasti estesi6.2.3 Tasti di funzione in emulazione dynaterm
Tasti funzione, rimappatura6.5.6 Rimappatura dei tasti funzione
TERMB.4 Variabili di environment
TERMC.6 Riconoscimento del tipo di video
TERMD. Il programma Dpty
Termcap, configurazione3.2.2 Definizioni per termcap e terminfo
Terminali, configurazione DynaScreenC.3.3 Terminali
Terminali, MScreen SCOC.3.3.1 Terminali che supportano MScreen SCO
Terminali, WyseC.3.3.2 Terminali Wyse
Terminfo, configurazione3.2.2 Definizioni per termcap e terminfo
TEXT4. Comandi
TEXTB.2 Uso
Trasferimento file6.5.3 Esecuzione di un file transfer

U
Unix/Xenix, configurazione host3.2 Configurazione host Unix/Xenix
Uscita, stati di5.3 Stati di uscita del programma
Uso DptyD. Il programma Dpty
Uso DynaScreenC.3.3.2 Terminali Wyse
Uso rapido1. Uso rapido di Dynaterm
Uso t_term/r_termB.2 Uso
Utilità fornite2.2.1 Utilità fornite

V
VGA3.1 Configurazione Dynaterm
VGA7. Avvertenze
Video, riconoscimentoC.6 Riconoscimento del tipo di video

W
Windows2.1.1 Installazione su disco rigido
Windows3.1.4 Definizione e supporto linee seriali
Windows, baud-rate5.2 Uso e significato delle opzioni
Windows, baud-rate5.2 Uso e significato delle opzioni
Wyse, TerminaliC.3.3.2 Terminali Wyse

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Table of Contents


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Short Table of Contents

Licenza d'uso
1. Uso rapido di Dynaterm
2. Installazione
3. Configurazione
4. Comandi
5. Opzioni
6. Emulazioni e Sequenze di controllo
7. Avvertenze
8. Modem
9. DynaLPR
A. Tabelle Colori
B. File transfer
C. Il programma DynaScreen
D. Il programma Dpty
E. Marchi registrati
Indice analitico

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